L’aspettativa per dottorato di ricerca non può essere concessa al docente con “supplenza breve”

Maria – Ho bisogno del vostro aiuto. Sto insegnando con nomina da GI fino al 31/01 con cattedra completa in una scuola media. La collega che sostituisco mi ha già anticipato che rientrerà dopo il  30 aprile lasciando a me le classi per continuità didattica. A dicembre  ho sostenuto e vinto il concorso per dottorato di ricerca, purtroppo  senza ottenere la borsa di studio. Ho partecipato alla prima riunione  del dottorato e l’impegno richiesto è abbastanza considerevole: si  parla di 3/4 seminari al mese, programmati in linea di massima al  mattino.

La frequenza è obbligatoria (è ammessa una percentuale massima  di assenze del 20%). Non ho presentato domanda per le 150 ore in quanto  il termine è scaduto prima dell’immatricolazione al dottorato (inoltre, se non ricordo male, sono esclusi i docenti con supplenza breve). Penso  che chiedere un congedo straordinario per dottorato retribuito da  febbraio ad aprile sia escluso, vista la posizione del MIUR… Che  cosa posso fare per continuare a insegnare e cercare di frequentare anche il dottorato?

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

L’art. 20/3 della legge n. 240/2010 (modificazioni all’articolo 2, primo comma, della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni) stabilisce che l’aspettativa per dottorato di ricerca non è più attribuita ma concessa, compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione.

Ai fini della concessione di tale aspettativa ai docenti assunti a tempo determinato, il MIUR è intervenuto con la C.M. n. 15/2011 nella quale afferma:

“…si ritiene opportuno un richiamo alla normativa prevista dall’art. 19 del vigente CCNL, riguardante “Ferie, permessi ed assenze del personale assunto a tempo determinato”, intendendosi come personale a tempo determinato, il personale destinatario di contratto durata annuale o fino al 30 giugno, il cui primo comma dispone che “Al personale assunto a tempo determinato , al personale di cui ……………, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni, in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato”., e pertanto anche a tale tipologia di personale si ritiene debbano essere applicate, nei limiti previsti dalla richiamata norma, le disposizioni riguardanti i congedi per il personale ammesso alla frequenza dei dottorati di ricerca: si ritiene comunque opportuno precisare che le predette disposizioni esplicano, la propria validità esclusivamente sotto il profilo giuridico (riconoscimento del servizio ai fini previsti delle vigenti disposizioni) non ritenendosi che le stesse possano esplicare la validità sotto il profilo economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato)”.

Pertanto, stando a quanto ha chiarito il Ministero, il docente a  tempo determinato potrebbe fruire del congedo ma solo se il contratto è fino al 30/6 (termine della attività didattiche) o al 31/8 (incarico annuale).

Il docente assunto per periodi brevi (anche se tali periodi, con più proroghe, potrebbero arrivare al 30/6 es. docente di terza media che avrà non solo la proroga per gli scrutini ma anche per gli esami) non ha diritto a richiedere l’aspettativa.

Stessa cosa dicasi per la concessione dell’aspettativa non retribuita per motivi personali, familiari e di studio di cui all’art. 19/3 del CCNL/2007: l’aspettativa può essere concessa dal Dirigente scolastico al personale docente e A.T.A. con contratto a tempo indeterminato, ai docenti di religione cattolica, sia a quelli con 4 anni di anzianità, sia a quelli sprovvisti, al personale assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico (31/8) o fino al termine delle attività didattiche (30/6).

In conclusione, credo che per questo anno scolastico dovrai fare una scelta tra il corso di dottorato e la supplenza.

Non esistono infatti altre aspettative che ti possono collocare in congedo o comunque che ti permettano di seguire i corsi pur continuando l’attività di insegnamento.

Posted on by nella categoria Assenze
Versione stampabile
ads ads