Permessi straordinari e ordinari per recarsi a votare

Maria  – sono una docente ( supplente) e insegno fuori dalla mia regione di residenza. In vista delle prossime elezioni volevo chiederle se il lunedì in cui si vota si è giustificati a scuola o no. La ringrazio per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

la materia è riassunta dalla Circolare della ragioneria generale dello stato Igop n. 23 del 10.3.1992.

I permessi retribuiti straordinari spettano solo a coloro i quali hanno chiesto il trasferimento della residenza sul luogo di servizio ma non hanno ottenuto in tempo utile l’iscrizione nelle liste elettorali della nuova residenza.

In questo caso i permessi sono retribuiti e sono concessi secondo i seguenti criteri:

  • un giorno per le distanze da 350 a 700 chilometri;
  • due giorni per le distanze oltre i 700 chilometri o per spostamenti da e per le isole.

Il personale che ha mantenuto la residenza in comune diverso da quello di servizio (non si è obbligati a farlo) può utilizzare i seguenti permessi per raggiungere il proprio comune di residenza:

Il personale con rapporto a tempo indeterminato può fruire da 1 a 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari di cui all’articolo 15, comma 2 del CCNL/2007 (3gg. + eventuali 6 giorni di ferie per i docenti) se non ancora utilizzati.

Il personale con rapporto a tempo determinato può fruire fino ad un massimo di 6 giorni di permesso non retribuito per motivi personali o familiari di cui all’art. 19, comma 7 del CCNL/2007.

Puoi approfondire la materia a questo link.

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