Cambio tipologia di assenza del titolare e proroga della supplenza al docente già in servizio

Luisa – Sto sostituendo la collega per malattia. Il giorno immediatamente successivo al primo periodo di supplenza ne segue un altro, causa maternità. Dovrebbe valere la continuità didattica a mio parere. Ma secondo la segretaria, bisogna riscorrere la graduatoria e chiedere a un articolo 40 che sta attualmente lavorando su un’altra classe di concorso affine (stiamo parlando di lingue) se è disponibile. Ma a questo punto non dovrebbe tutelarmi la continuità didattica?

Secondo i sindacati è giusto riscorrere la graduatoria perché la maternità è una supplenza fino alla fine della scuola/esami ; fosse stata una seconda supplenza breve avrei avuto il diritto di continuare.  Voglio solo capire se ho interpretato male la legge. A me sembra di aver capito bene, ma probabilmente c’è qualche particolare che mi sfugge. La segretaria da un lato dice di riscorrere, dall’altro ha nominato la continuità didattica e io non ho ben capito cosa succederà quando sarà il momento.

Paolo Pizzo – Gentilissima Luisa,

non ti sfugge nessun particolare e sia la segreteria sia i sindacati a cui ti sei rivolta sono in errore.

Il cambio della tipologia dell’assenza del titolare, senza il rientro effettivo in classe, non fa venire meno la continuità didattica.

Giova ricordare a segreterie e sindacati che l’art. 7/4 del D.M. 131/07 (e il 7/5 per le conferme delle supplenze) non fa  alcun riferimento alla tipologia di assenza del titolare, ma solo all’unico dato oggettivo che conta e cioè che il titolare tra un primo e un secondo periodo di assenza, anche in presenza di giorno libero e/o giorno festivo, non rientra in classe:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Alla segreteria, quindi, nel momento in cui si deve proporre la proroga del contratto al supplente in effettivo servizio, deve importare solo un dato: la continuità dell’assenza del titolare senza il rientro in classe.

Ai fini delle proroga della supplenza, infatti, le cause dell’assenza non importano né a chi deve conferire la nomina né al supplente già in servizio.

Quindi ti spetta la proroga.

Ricordiamo, in ultimo, che dopo il 31/12 l’art. citato si deve applicare al supplente già in vigenza di contratto anche se il posto si dovesse rendere disponibile (decesso, aspettativa per tutto l’anno ecc. del titolare).

Abbiamo affrontato i casi in questo articolo.

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