Concorso: quante domande di disciplina e quante per le Avvertenze generali?

Monica – Ma delle quattro domande a risposta aperta quante saranno relative alla disciplina e quante alle avvertenze generali???

Lalla – questo non è stato specificato, e forse non è neanche importante ai fini dello studio. E’ anche possibile infatti che parte delle conoscenze derivate dalle Avvertenze generali siano da utilizzare nelle domande di disciplina.

Le uniche indicazioni del Ministero sono contenute nel bando, all’art. 7 comma 2 "Le prove di cui al comma 1 consistono in una serie di quesiti a risposta aperta e sono finalizzate a valutare la padronanza delle competenze professionali nonchè delle discipline oggetto di insegnamento".

e poi nell’Allegato 3 è specificato che fanno parte dei programmi anche le Avvertenze generali.

Nell’avviso del 15 gennaio 2013 il Ministero ha così chiarito

"

Le prove consisteranno in quesiti a risposta aperta (4 o 3 come precisato nell’Avviso che accompagna il calendario delle prove) e verteranno sui programmi disciplinari allegati al bando e sui contenuti trasversali indicati nelle Avvertenze generali (All. 3 al Bando), al fine di accertare il possesso dei requisiti culturali e professionali del candidato. A ciascun candidato sarà dato, subito dopo le operazioni di identificazione, un foglio di 4 facciate prestampate, ognuna per ciascun quesito. Saranno messi a disposizione del candidato fogli bianchi per eventuali brutte copie che però dovranno essere tenuti distinti dal foglio della prova e non inseriti nel plico da consegnare al termine della prova stessa."

Questa domanda forse può derivare dai criteri di valutazione che sono stati enunciati nello stesso avviso

"Ad ogni quesito verrà attribuito un punteggio intero da zero a dieci. La votazione complessiva della prova sarà data dalla somma delle votazioni attribuite a ciascun quesito. Le prove composte da quattro quesiti potranno quindi dar luogo ad una votazione massima pari a quaranta, quelle composte da tre quesiti daranno invece luogo ad una votazione massima pari a trenta. Superano la prova scritta i candidati che ottengono una votazione minima pari a 28/40, nel caso di prove da quattro quesiti, e a 21/30, nel caso di prove composte da tre quesiti"

Qualche candidato potrebbe pensare che se vi è un solo quesito dedicato alle Avvertenze generali, si potrebbe anche rischiare lasciando in bianco la risposta e affrontando solo le domande relative ai contenuti disciplinari. Se il discorso è questo, però, è un bene che il Ministero non specifichi ulteriormente. Oltre ad essere un rischio (in quel caso indotto dal Ministero stesso) parti del programma che costituiscono le competenze professionali potrebbero non essere studiate, e non è questo l’obiettivo del concorso.

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