Congedo parentale per figlio maggiore di 3 anni non è utile per la pensione?

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Anna – Gentilissimi, avrei un quesito da porre. Sono una docente a t.d. la segreteria della scuola mi ha detto che se dovessi usufruire di giorni di congedo parentale (ex astensione facoltativa) al 30% per mio figlio maggiore di 3 anni, potrei avere dei problemi con il futuro calcolo della pensione e con la continuita’ del servizio perché rientrerei nel caso in cui i suddetti non vengono retribuiti. (loro dicono che e’ sempre meglio evitare permessi non retribuiti perche’ interrompono il servizio).

Per questo mi hanno consigliato di usufruire dei giorni al 100% che ho per l’altro figlio (cosa che ho fatto). Devo quindi perdere i giorni al 30%?siccome poi un giorno potrebbe coincidere con il consiglio di classe per gli scrutini e io ci tengo a partecipare anche perche’ sono coordinatrice,potrei partecipare ugualmente e firmare i verbali o no?grazie

Paolo Pizzo – Gentilissima Anna,

Primo quesito

I giorni di congedo parentale retribuiti al 30% non interrompono l’anzianità di servizio (ti sarà quindi riconosciuto il punteggio).
C’è da sottolineare che l’anzianità di servizio non viene interrotta neanche dai periodi di congedo parentale fruiti senza retribuzione, quindi anche tali periodi dovranno essere riconosciuti ai fine del punteggio relativo alla Graduatoria ad Esaurimento/Istituto.

Negli artt. 34 e 35 del D. Lgs. n. 151/2001 si chiarisce che:

“5. I periodi di congedo parentale sono computati nell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia.

2. I periodi di congedo parentale di cui all’articolo 34, comma 3, compresi quelli che non danno diritto al trattamento economico, sono coperti da contribuzione figurativa, attribuendo come valore retributivo per tale periodo il 200 per cento del valore massimo dell’assegno sociale, proporzionato ai periodi di riferimento, salva la facoltà di integrazione da parte dell’interessato, con riscatto ai sensi dell’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, ovvero con versamento dei relativi contributi secondo i criteri e le modalità della prosecuzione volontaria. ”

Giova però ricordare che i periodi di congedo parentale fruiti dai 3 agli 8 anni del bambino (ed è il tuo caso) sono retribuiti al 30% solo se sussistono le condizioni reddituali previste dall’art. 34, comma 3 del D. Lgs. n. 151/2001: il reddito individuale dev’essere inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. Il reddito è determinato secondo i criteri previsti in materia di limiti reddituali per l’integrazione al minimo. Nessuna indennità se si supera il limite reddituale.

Pertanto, avrai diritto al 30% di indennità se il tuo reddito non superi circa euro 15.617,22 ( = 6.246,89 x 2,5), altrimenti non potrai avere nessuna indennità (ti sarà comunque riconosciuto il punteggio e la contribuzione figurativa)

Secondo quesito

Nel caso fossi assente durante le operazioni di scrutinio il dirigente, in base alla normativa vigente, non potrà fare altro che sostituirti con un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola.
Non potrai quindi partecipare agli scrutini e di conseguenza firmare i verbali (la tua assenza e la relativa sostituzione risulterà a verbale).

Se vorrai partecipare agli scrutini dovrai richiedere il congedo per un periodo antecedente allo stesso.

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