Incarico di collaboratore del Dirigente e di Funzione Strumentale allo stesso docente

Ines – Sono un’insegnante di scuola primaria e vorrei porle un quesito:  Può un insegnante con incarico di F.S. ricevere anche l’incarico di collaboratore del D.S. e comunque portare avanti il lavoro della “Funzione ” sapendo che i compensi dei due incarichi non sono cumulabili e che, praticamente e consapevolmente, svolge entrambi solo per il compenso dovuto come collaboratore? (nessun altro docente ha dato disponibilità a ricoprire l’incarico di F.S. e cmq l’incarico di coll. del D.S. è arrivato successivamente al primo) La ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Ines, i due incarichi sono compatibili.

L’art. 33, comma 2 del CCNL/2007 afferma:

“sono identificate con delibera del collegio dei docenti in coerenza con il piano dell’offerta formativa che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari. Le stesse non possono comportare esoneri totali dall’insegnamento e i relativi compensi sono definiti dalla contrattazione d’istituto”.

L’articolo 88, comma 2, lettera f):

“i compensi da corrispondere al personale docente ed educativo, non più di due unità, della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali. Tali compensi non sono cumulabili con il compenso per le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa di cui all’art. 33 del presente CCNL.”

Dalla lettura dei due articoli non si ravvisa nessuna incompatibilità tra l’incarico di Collaboratore del Dirigente e quello di Funzione Strumentale, indipendentemente se il primo sia o no stato assegnato successivamente al secondo,  fermo restando che, ai sensi dell’art. 88 citato, non vi può essere cumulabilità dei relativi compensi.

A mio avviso, anche se questo non è scritto nelle norme (è quindi un mio parere personale) tale soluzione si dovrebbe evitare, ma nel quesito tu stessa affermi che  “nessun altro docente ha dato disponibilità a ricoprire l’incarico di F.S”, quindi ritengo comunque legittima tale scelta proprio perché di “emergenza”.

Quanto alla consapevolezza di svolgere i due incarichi sapendo che si è in sostanza retribuiti solo per uno, non escludo che in sede di contrattazione di istituto con le RSU non si proponga un compenso maggiore per la funzione di collaboratore in modo da compensare, ovviamente indirettamente, i due incarichi.

Fin qui la normativa relativa al CCNL.

Giova però ricordare che la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 6857 del 13/07/1998, richiamandosi agli artt. 1418, 2113 e 2099 del Codice Civile, ha affermato che la rinunzia al diritto alla retribuzione in corrispettivo della prestazione lavorativa previsto e tutelato Costituzione e dal codice civile quando sia anteriore alla maturazione del diritto è viziata da nullità assoluta e soltanto quando esso sia acquisitoal patrimonio del titolare l’invalidità stabilita dall’art. 2113 cod. civ. per le rinunzie e le transazioni relative ad diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili di legge si qualifica come ipotesi non di nullità assoluta ma di annullabilità condizionata all’esercizio della facoltà di impugnazione nel termine perentorio di cui allo stesso articolo.

In sostanza, il fatto di accettare e svolgere un incarico per cui sarebbe previsto un corrispettivo, e di rinunciarvi (come nel caso di cui al quesito), potrebbe trovare il limite posto appunto dalla sentenza citata.

Posted on by nella categoria Didattica
Versione stampabile
ads ads