Malattia e certificazione medica rilasciata da medici o strutture non convenzionate con il SSN

Laura – Sono una docente di scuola elementare e vorrei, se possibile, dei chiarimenti sul certificato per malattia. È valido il certificato di un medico privato ai fini della giustificazione dell’assenza del lavoratore dipendente? Secondo il mio medico curante sì in base alla circolare Inps 99/96 del 13.05.1996, secondo la mia scuola no. Vi ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Laura,

La certificazione da parte del medico privato non è totalmente esclusa. Bisogna però fare attenzione al periodo di malattia per cui si produce tale certificazione e in particolare considerare la  “malattia protratta” e il “secondo evento”.

La normativa di riferimento è l’art.55 septies del D. Lgs n.165/01, aggiunto dall’art. 69 comma 1 D. Lgs n.150/09, che in materia di controllo delle assenze dei dipendenti pubblici dispone che nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare (1° gennaio 31 dicembre) l’assenza viene giustificata (a partire, quindi, dal terzo evento) esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale (rientrano in questa tipologia i medici di famiglia di medicina generale convenzionati, la guardia medica, ospedali e pronto soccorso, strutture ambulatoriali delle ASL. Sono esclusi i medici liberi professionisti non convenzionati, medici dipendenti da strutture private non convenzionate con il SSN).

In tutti i casi di assenza per malattia (anche per un solo giorno) la certificazione medica è inviata per via telematica (salvo impedimenti tecnici del medico certificante), direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dalla normativa vigente […] e dal predetto Istituto è immediatamente inoltrata, con le medesime modalità, all’amministrazione interessata.

Malattia protratta” e “secondo evento” (la certificazione medica deve essere rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il SSN):

  • La durata di oltre 10 giorni deve risultare da un unico certificato medico o anche da più certificati che prevedano periodi ininterrotti la cui somma superi 10 giorni.
  • Il caso del “secondo evento” è comprensibile attraverso un esempio: primo periodo 4 giorni+secondo periodo 2 giorni+terzo periodo di 3 giorni (i tre periodi sono ovviamente “separati”). In questo caso il superamento dei 10 giorni non è rilevante, in quanto vale il “terzo evento” e quindi l’obbligo della certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale si applicherebbe per l’esempio riportato a partire dal periodo dei 3 giorni (che costituisce il “terzo evento”) anche se non si è raggiunti i 10 giorni di malattia.

Tutta la materia è stata approfondita nella guida di OS.

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