“Occupazione” della scuola e 200 giorni di lezione

Edvige – Ho urgenza di sapere se i giorni dell’occupazione che impediscono il raggiungimento dei 200 giorni di lezione obbligatori devono in qualche modo essere recuperati.  Noi abbiamo iniziato l’anno scolastico con 3 giorni di anticipo che avremmo poi utilizzato per usufruire di ponti dal 25 aprile al 5 maggio, poiché oltre le feste note, a Monterotondo c’è la festa patronale e i sabati non andiamo a scuola. La dirigente scolastica che ha vissuto male l’occupazione, cerca di vendicarsi togliendoci la possibilità di fare i ponti. E’ regolare questo? Ringrazio anticipatamente per i chiarimenti che potrete fornirmi e saluto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Edvige,

è utile innanzitutto precisare che durante le cosiddette “autogestioni “o “occupazioni” i docenti devono essere ritenuti in servizio. Tali dimostrazioni, infatti, non sono decise dalla scuola ma autonomamente dagli studenti.

Si ritiene quindi che non vi è obbligo di recupero di tali giorni, fermo restando che:

  • Il Consiglio di Istituto (non il Dirigente autonomamente …) può (non deve) comunque intervenire  e rivedere il calendario e decidere di annullare alcuni giorni di sospensione delle lezioni inizialmente stabiliti;
  • Il Collegio dei Docenti potrebbe decidere di sommare le assenze normali degli allievi a quelle dovute ad occupazione non ponendo così alcuna deroga alla “frequenza di almeno tre quarti dell´orario annuale personalizzato delle lezioni”.

Recuperare tali giorni non è comunque necessario e nemmeno obbligatorio.

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