Docente in maternità e le indennità riconosciute

Maria Pia – vorrei chiederLe un chiarimento in merito ad una situazione in cui mi sono venuta  a trovare. Sono iscritta nelle graduatorie di III fascia e, al momento, mi trovo in astensione obbligatoria per gravidanza e due settimane fa ho ricevuto la convocazione per una eventuale supplenza. Ho inviato alla scuola la documentazione per sottolineare che la mia mancata presenza nel giorno della convocazione non doveva essere interpretata come rinuncia all’eventuale incarico (si sa infatti che vengono convocate più persone e che la supplenza viene affidata a chi è primo in graduatoria tra i presenti).

Bene, io sono stata designata come titolare di supplenza, ma ovviamente non ho potuto prendere servizio però sono stata comunque assunta e riceverò un’indennità dell’80%.  La mia domanda è la seguente: questa supplenza fuori nomina (come l’ha definita la segretaria che mi ha contattato) mi dà diritto al punteggio (considerando che la supplenza copre il periodo dal 19 gennaio al 10 febbraio per un totale di 22 giorni)?  Grazie per la disponibilità. In attesa di una cortese risposta porgo cordiali saluti

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Pia,

come più volte detto in questa rubrica per il personale a tempo determinato gli effetti della indennità di maternità hanno validità sia se in costanza di rapporto di lavoro (accettazione e sottoscrizione del contratto), sia dopo il termine dello stesso (supplenza terminata ma inizio o continuazione del periodo di congedo obbligatorio/interdizione dal lavoro).

A tale personale spetta il 100% della retribuzione per il periodo di congedo coperto da nomina (sia se interdizione che congedo di maternità), mentre nei periodi fuori copertura contrattuale è fatto salvo esclusivamente il diritto alla corresponsione della relativa indennità di maternità nella misura dell’80% dell’ultimo stipendio relativo all’ultimo contratto.

Se il periodo di congedo (maternità e dell’interdizione dal lavoro) coincide con le nomine ricevute o in atto, il contratto di lavoro rimane valido a tutti gli effetti (giuridici ed economici) per la sua durata e non oltre la sua durata. Il servizio svolto, ma solo fino al termine del contratto, è valido al 100% come retribuzione, ai fini del punteggio per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento/istituto e per il servizio pre ruolo.

L’indennità percepita in costanza di rapporto d’impiego ha natura retributiva e quindi soggetta ai contributi pensionistici, previdenziali e assistenziali. Se il periodo di congedo (maternità e di interdizione per gravi complicanze della gestazione) coincide solo in parte con la nomina (il congedo inizia durante il rapporto di lavoro ma si  esaurisce dopo il termine del contratto), oppure non coincide con nessuna nomina (il congedo inizia dopo il termine dell’ultimo contratto), l’indennità di maternità può essere corrisposta ugualmente, in misura dell’80% dell’ultimo stipendio ricevuto.

Nel tuo caso, quindi, avrai il 100% dello stipendio e il riconoscimento del punteggio per il periodo tra il 19 gennaio al 10 febbraio (perché in costanza di nomina).

Dall’11 febbraio, salvo proroga o conferma del contratto, avrai un’indennità fuori nomina pari all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto fino al termine del congedo obbligatorio (a meno che in questo periodo non stipulerai altri contratti con altre scuole). L’indennità fuori nomina non sarà ovviamente utile alla maturazione del punteggio.

Abbiamo affrontato tutti i casi nelle guida alle supplenze e in quella dedicata alla maternità e paternità.

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