Permessi brevi (art. 16) e sostituzione del personale assente

Scuola – Desideravo sapere se è possibile sostituire un docente che ha richiesto un permesso breve (massimo due ore giornaliere per 18 o 24 o 25 ore l’anno) pagando con ore eccedenti il collega che svolgerà la supplenza. Tale quesito mi si pone in quanto in passato abbiamo sempre utilizzato personale in compresenza senza alcun onere per la scuola.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

la risposta è positiva.

L’art. 16 del CCNL/2007 recita: “Compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato, sono attribuiti, per esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore. Per il personale docente i permessi brevi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione.

2. I permessi complessivamente fruiti non possono eccedere 36 ore nel corso dell’anno scolastico per il personale A.T.A.; per il personale docente il limite corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento.

3. Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio. Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso.

4. Nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate.

5. Per il personale docente l’attribuzione dei permessi è subordinata alla possibilità della sostituzione con personale in servizio.”

Nell’articolo citato non si ravvisa il vincolo posto dall’art. 13/9 che riguardo alle ferie afferma chiaramente:  “Per il personale docente la fruibilità dei predetti sei giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti, salvo quanto previsto dall’art. 15, comma 2.”

Pertanto, per ciò che riguarda le due ore di permesso, la condizione è che il docente sia sostituito da personale in servizio il quale potrà anche essere retribuito con compenso per ore eccedenti.

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