Scrutini scuola secondaria I grado: Religione cattolica (o attività alternativa) contano per il calcolo della media?

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Daniela – Gent.Le Redazione, in occasione degli scrutini di fine quadrimestre in una classe terza della scuola secondaria di I grado si è verificato qualche problema perché la collega di RC ha preteso e ottenuto che il Coordinatore nel fare la media tenesse conto anche del suo giudizio.

Il C.d.C ha acconsentito a questa richiesta ma, cercando gli estremi di legge che giustifichino tale decisione, mi sono persa giacché la maggior parte della normativa è relativa alla scuola superiore e agli eventuali crediti e, in generale, la relativa interpretazione è ambigua.

La mia domanda è dunque così articolata: nello scrutinio di una terza media bisogna computare anche il giudizio di RC (ovviamente convertito in voto) per il calcolo della media? Inoltre, considerando che nella medesima classe ci sono due ragazzi che si avvalgono dell’ora alternativa, per i medesimi ragazzi anche il voto della materia alternativa dovrà essere considerato nel calcolo della media? Grazie mille per la disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentilissima Daniela, il MIUR all’art. 8, comma 13 dell’OM 42/2012 (esami di stato di II grado) ha precisato: “I docenti di Religione Cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento, esprimendosi in relazione all’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento e al profitto che ne ha tratto”.

Pertanto, i docenti di IRC partecipano a pari titolo degli altri insegnanti ad attribuire il credito scolastico.

Giova ricordare che per quanto riguarda la scuola di I grado e in particolare le classi terze, in nessuna legge o normativa, né tanto meno nelle circolari emanate dal MIUR in occasione degli Esami di I ciclo, si parla di effettuare una “media” dei voti di tutte le materie negli scrutini intermedi o finali (si parla di “media” solo quando ci si riferisce all’esito delle prove dell’esame di stato che concorreranno al voto finale dell’esame stesso).

La circolare MIUR n. 48/2012 (esami del I ciclo) recita: “L’ammissione all’esame degli alunni interni, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico (art. 3, c. 2, DPR n. 122/2009), è disposta, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline (valutate queste con un unico voto) e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso in decimi, considerando il percorso scolastico complessivo compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado. In caso di valutazione negativa, viene espresso un giudizio di non ammissione all’esame medesimo, senza attribuzione di voto”.

Non capisco quindi a cosa ti riferisci quando parli di effettuare una “media” dei voti nel I quadrimestre.

Voglio infatti precisare che la questione “media dei voti di tutte le discipline” non è neanche prevista (sempre normativamente parlando) per stabilire in sede di scrutinio, intermedio o finale, il voto del comportamento oppure quando, in sede di scrutinio finale, bisogna determinare il voto in decimi per l’ammissione all’esame di stato (“Il giudizio di idoneità è espresso in decimi, considerando il percorso scolastico complessivo compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado”…non si parla di fare la “media” delle discipline).

Dico questo perché non è così scontato e automatico che per assegnare il voto di comportamento oppure per attribuire il voto in decimi di ammissione all’esame di stato si debba fare necessariamente una “media” dei voti in decimi di tutte le discipline, perché tutto ciò non è previsto da nessuna normativa.

Fatta questa premessa, utile per non cadere in facili equivoci, è il Collegio dei Docenti che deve stabilire criteri e modalità per tutto ciò che riguarda la valutazione: stabilire i criteri per attribuire i voti, sia relativi alle materie

sia al comportamento; stabilire i criteri per assegnare il giudizio di idoneità espresso in decimi. Tali criteri sono vincolanti per tutti i consigli di classe ma solo se stabiliti in sede collegiale.

E’ quindi in tali sedi che bisognerà fare le dovute considerazioni e decidere anche il “peso” dell’IRC e della materia alternativa all’IRC (ovviamente solo per gli alunni che se ne avvalgono) nell’eventualità che si stabilisca il criterio della “media” dei voti delle discipline tra il I e il II quadrimestre per assegnare il voto definitivo che costituirà il giudizio di idoneità.

Pertanto, il mio parere è che non bisognava arrivare allo scrutinio del I quadrimestre per affrontare il “problema” ma parlarne prima, in sede di Collegio dei Docenti. Anche perché mi viene da pensare che il vostro consiglio di classe abbia agito così, ma che gli altri consigli di classe potrebbero non essersi uniformati a questa scelta.

In vista quindi dello scrutinio finale il consiglio è comunque quello di affrontare la questione in sede collegiale (potrà anche servire per gli anni futuri).

Scrutini e consigli di classe I e II grado. La guida 

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