Congedo parentale e rientro dopo il 30 aprile: l’assenza deve comprendere anche i periodi di sospensione delle lezioni

Katia – Sono una docente precaria con un contratto fino al 30/06/2013. Fin dall’inizio scolastico ho usufruito del congedo parentale ed era mia intenzione rientrare a disposizione dopo il 30 aprile, ma la segreteria mi ha comunicato che nonostante io sia stata in congedo fino al 22/12/2012 e poi mi sia collocata nuovamente in congedo lo 09/01/2013 ( mio primo giorno di servizio) i giorni di sospensione di vacanza natalizia non mi sono stati conteggiati come assenza, quando invece precedentemente mi aveva detto che non cambiando tipologia di assenza tra il 22/12 e lo 09/01, mi sarebbero stati conteggiati automaticamente come congedo. Ora mi dicono invece che se avessi voluto risultare assente anche in quei giorni avrei dovuto farne richiesta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Katia,

si condivide la tesi della scuola e si ribadisce, come più volte si è fatto da dicembre a oggi in questa rubrica, che il periodo di congedo parentale lo decide il docente e non la scuola, la quale, in assenza di un’ulteriore richiesta di congedo da parte del docente che copra anche le vacanze, non può considerare il periodo di sospensione delle lezioni in conto congedo parentale perché tale periodo non è festivo.

Immagino, infatti, che la scuola correttamente non abbia riconosciuto economicamente e giuridicamente il periodo di sospensione delle lezioni al docente che ti ha sostituito fino al 22/12, in quanto in tale periodo ti hanno considerato in servizio e non in congedo. Il supplente, quindi, ha avuto solo una conferma del contratto a partire dal 9/1.

Abbiamo affrontato l’argomento in questa guida.

Per ciò che riguarda quindi il conteggio dei giorni per poter rientrare dopo il 30 aprile:

  • se insegni in una classe terminale, potrai rientrare a disposizione già dal 2 maggio essendoci infatti i 90 giorni di assenza richiesti (dal 30 aprile contando a ritroso 90 giorni), fermo restando che dovrai risultare assente, e quindi produrre esplicita richiesta di congedo, anche per le vacanze di Pasqua o comunque per tutti i periodi di sospensione delle lezioni (l’assenza deve essere continuativa);
  • se invece insegni in una classe non terminale (o comunque anche in questa), non potrai rientrare a disposizione dal 2 di maggio perché non ci sono i 150 giorni di assenza richiesti dalla norma (in questo caso il conteggio dei giorni, infatti, parte da “1” dal 9/1).

Ti invito a leggere questa risposta.

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