Gli educatori non possono partecipare ai consigli di classe riuniti per lo scrutinio intermedio e finale

Massimo – insegno in un Liceo classico annesso ad un Convitto nazionale. Gli educatori del semiconvitto e del convitto che svolgono l’attività pomeridiana con gli alunni spesso partecipano agli scrutini, fornendo parere consultivo. A mio avviso ciò contrasta con il DPR 122/2009 (reg. valutazione) art. 4 c.1, che rinvia al DLGS 297/94 (Testo Unico) art.5 c.7.  Sbaglio? Grazie per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Massimo,

si condivide il contrasto da te evidenziato nel quesito e si aggiunge che qualora sia formalmente permesso agli educatori la partecipazione (intesa come presenza fisica) allo scrutinio intermedio e finale andate incontro alla illegittimità dello scrutinio stesso per vizio di forma.

Argomentiamo la risposta.

L’art. 5/7 del D.L.gvo n. 297/94 prescrive che “Le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di classe con la sola presenza dei docenti“.

L’art. 4/1 del DPR 122/09 stabilisce: “La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti e’ effettuata dal consiglio di classe, formato ai sensi dell’articolo 5 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, e presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.”

L’art. 129/3 del CCNL/2007 prevede:

“Le attività di carattere collegiale sono costituite dalla partecipazione alle riunioni collegiali per la programmazione, la progettazione, la discussione ed approvazione delle relazioni sui risultati educativi conseguiti e la definizione degli elementi di valutazione da fornire ai competenti consigli di classe, ai quali partecipa, a titolo consultivo, il personale educativo interessato; la determinazione delle modalità e dei criteri da seguire nei rapporti con gli allievi e le loro famiglie, nonché con i docenti delle scuole frequentate dagli allievi medesimi”.

Pertanto, mentre durante l’anno il personale educativo può partecipare a titolo consultivo ai consigli di classe, ciò deve essere escluso quando i consigli di classe sono riuniti per gli scrutini intermedi e finali.

Per questi ultimi, infatti, si deve garantire il “collegio perfetto” con la presenza dei soli docenti. La partecipazione di componenti “esterni” o di non docenti (in questo caso lo sarebbero gli educatori) renderebbe lo scrutinio nullo.

Ciò ovviamente non toglie che gli educatori possano, anche per lo scrutinio intermedio finale, presentare al Coordinatore di classe o comunque indirizzare al Consiglio una scheda dettagliata o comunque produrre delle  valutazioni (le forme possono essere definite in sede di Collegio dei Docenti) che riguardino i risultati educativi raggiunti dagli allievi in questione.

Ma in nessun caso potranno partecipare “attivamente” e in “presenza” agli scrutini.

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