Il Dirigente richiede “valido motivo” per non accompagnare gli alunni in visita di istruzione

Nancy – Gentile Lalla, nel mio Istituto c’è difficoltà ad organizzare viaggi d’istruzione con pernottamenti per mancanza di accompagnatori: alcuni colleghi hanno problemi di salute, altri accudiscono genitori anziani o figli piccoli, altri si sono stufati di essere sempre gli unici capri espiatori delle malefatte degli alunni (questi ultimi difesi a spada tratta ed incondizionatamente dal DS, si tratti di coma etilico, atti di vandalismo o altro).

In conseguenza di tale situazione, il nostro DS ha chiesto a tutti i docenti di fornire dichiarazione scritta MOTIVATA della propria indisponibilità e mi chiedo se ciò sia legittimo e se ci si possa sottrarre o come si possa rispondere salvaguardando la propria privacy. Grazie anticipatamente, cordiali saluti

Lalla – gent.ma Nancy, cerco di rispondere al tuo quesito affrontando tutti i passaggi che portano all’approvazione di un progetto didattico di visita di istruzione. Questi passaggi sono il Consiglio di istituto per i criteri generali organizzativi e il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe per l’elaborazione del progetto didattico.

Sono questi gli organi deputati a progettare la visita di istruzione stabilendo

  • criteri
  • destinazioni
  • classi coinvolte
  • il numero di accompagnatori
  • il personale di sostegno o qualificato per l’assistenza gli allievi disabili ecc.

Ed è proprio in quell’occasione, e in particolare quando il progetto passa dall’approvazione del Consiglio di Clase che i docenti dovranno dare il loro consenso e quindi rendersi disponibili per accompagnare gli allievi. Solo in presenza di tali condizioni (tutte positive) il progetto può essere portato avanti.

A nostro parere non è neanche corretto chiedere al docente un "valido motivo" per cui non è disponibile ad accompagnare gli alunni, proprio perchè quello in oggetto è a tutti gli effetti un progetto (e quindi attività facoltativa), non un’attività di insegnamento obbligatoria o funzionale ad essa (non rientra infatti nelle attività definite dagli art. 28 e 29 del CCNL).

Pertanto, se i passaggi esposti sono stati svolti correttamente, ma tu non hai indicato al momento opportuno la tua mancata disponibilità alla funzione di accompagnatore, dovrai rispondere alla richiesta del Dirigente Scolastico. Quanto al "valido motivo", la richiesta lascia perplessi. Qual è infatti il criterio oggettivo che permetterà di giudicare valido il motivo di chi deve accudire persone anziane o figli piccoli (motivazioni personali), rispetto a chi addurrà come motivazione il tempo da dedicare alla preparazione di attività didattiche per le proprie classi (motivazione professionale)?

Non giustificata, parimenti, qualora dovesse avvvenire, la ventilata ipotesi di "ordine di servizio", di cui ci siamo già occupati in questa risposta

Il docente non può essere obbligato ad accompagnare gli allievi nei viaggi di istruzione

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