Elezioni: i docenti non dovranno recuperare le ore di lezione non svolte a causa della chiusura della scuola

Salvatore – sono un insegnante di scuola primaria. Da venerdi prossimo, in occasione delle elezioni politiche, la mia scuola sospenderà le attività didattiche dalle 12:30 in poi. Per tale motivo, il Dirigente Scolastico ha comunicato agli insegnanti che sarebbero stati in servizio dopo la suindicata ora che recupereranno le ore d’insegnamento non svolte, in altro momento ed in base alle esigenze di servizio. Ma è lecita una richiesta del genere?? In caso di risposta negativa, ti chiedo di citarmi anche il riferimento normativo a cui posso appellarmi.

Paolo Pizzo –Gentilissimo Salvatore,

la richiesta è illegittima.

Essendo il rapporto di lavoro del personale della scuola di natura civilistica e obbligazionaria tra le parti che lo sottoscrivono, il principio giuridico di riferimento è l’art. 1256 del Codice civile, che recita:

“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.

I giorni di chiusura della scuola o di un suo plesso per causa di forza maggiore (neve, , alluvioni, elezioni ecc.) devono quindi essere assimilati a servizio effettivamente e regolarmente prestato, in quanto il dipendente non può prestare la propria attività lavorativa per cause esterne che non dipendono dalla sua volontà.

Pertanto, al dipendente non potrà essere imposto nessun recupero delle ore non prestate.

Invitiamo quindi docenti e Dirigenti a leggere questi articoli (Chiusura della scuola per neve; chiusura della scuola per elezioni) e invitiamo i docenti a contestare eventuali abusi da parte dei Dirigenti e segnalarli ai sindacati di zona.

Posted on by nella categoria Assenze, Didattica
Versione stampabile
ads ads