Esami di Stato: posso rifiutare l’incarico di commissario interno?

Amata – Gentile Lalla, sono una docente a tempo determinato impiegata presso un liceo scientifico fino al 31 agosto per 4 ore settimanali in due seconde classi. La preside dell’istituto mi ha detto che dovrò partecipare agli esami di maturità per una classe in quanto la docente che segue i V anni è impiegata su 3 quinte e non può essere commissario di tutte.

La domanda è: Visto che ho dei motivi seri personali che mi portano ad avere non poche difficoltà a lavorare nel mese di luglio, sono obbligata ad accettare l’incarico o posso rifiutare? Grazie di tutto

Lalla – gent.ma, la partecipazione agli esami di stato "rientra tra gli obblighi inerenti lo svolgimento delle funzioni proprie del personale della scuola, salvo le deroghe consentite dalle norme vigenti"

Pertanto, poichè la collega, in base alla normativa, non potrà essere commissario interna per tutte e 3 le classi (il docente che insegna in più classi terminali può essere designato per un numero di classi/commissioni non superiori a due, salvo casi eccezionali), pertanto la scuola deve attivarsi per sostituirlo con un docente della stessa disciplina in servizio nello stesso istituto.

Tu non ci dici perchè la scelta del Dirigente sia caduta su di te (e non su altri colleghi), nè quali sono i gravi motivi che ti impedirebbero di portare a termine l’incarico. Ti indichiamo quindi cosa prevede la normativa, cioè la circolare n.7 del 19 febbraio 2013 in questo caso (punto 3.3)

"L’impedimento a espletare l’incarico, da parte dei commissari interni, deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente scolastico, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e la relativa sostituzione"

Puoi dunque presentare per iscritto al Dirigente Scolastico le motivazioni per cui non puoi accettare l’incarico, nel caso il Dirigente motiverà il proprio rifiuto.

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