Come si certifica l’assenza per grave patologia?

Rita – salve sono una coll. scolastica di ruolo con una invalidità grave riconosciuta, sono stata in malattia per giorni 10, avviso la mia scuola che mi avvalgo del decreto ministeriale 18/12/2009 n.206 art. 2 patologia riconosciuta (la scuola a il mio decreto d’invalidità grave. Al mio rientro a scuola il mio dirigente mi chiede che devo presentare un certificato del mio medico che attesti la mia patologia si riferisce al decreto sopra citato oltre al certificato telematico. La mia domanda è: sono tenuta a fare questa certificazione come mi chiede il preside? Tutto questo per giustificare la non visita fiscale.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rita,

l’art. 17 comma 9 del CCNL/2007 prescrive che in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del citato articolo 17 (che disciplinano, rispettivamente, il periodo massimo di comporto e la retribuzione spettante in caso di assenza per malattia), oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie.

Per tali giorni di assenza spetta anche l’intera retribuzione nonché l’esenzione dal rispetto delle fasce orarie di reperibilità (ricordiamo che in tali esenzioni sono ricomprese non solo le assenze per l’effettuazione della terapia, ma anche quelle derivanti da infermità con nesso causale con la terapia stessa es. postumi della terapia).

Pertanto, nella certificazione presentata a scuola deve risultare in maniera chiara e inequivocabile che il dipendente stia praticando delle terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti richieste da una grave patologia, indicando chiaramente i periodi di durata di tale invalidità con la conseguenza che, per usufruire dei benefici di cui all’art. 17 comma 9, la certificazione medica deve specificare che si tratta di “grave patologia” ed il tipo di terapia cui il lavoratore è sottoposto ed i suoi eventuali effetti invalidanti.

Il dipendente dovrà quindi necessariamente produrre una certificazione medica attestante sì la grave patologia, ma anche la prescrizione di terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti. I due elementi devono dunque coesistere.

Ogni altro periodo di malattia non riconducibile a tali ipotesi, rientra nel calcolo del periodo di comporto di assenza per malattia di cui all’art. 17 del CCNL 2006/2009 del comparto Scuola.

Nel 2004 l’USR Lombardia è intervenuto sull’argomento con la Nota Prot. n. 10038 del 23.07.04  in cui ha specificato:

Nella certificazione prodotta dal dipendente, deve dunque essere specificato

a) che trattasi di “grave patologia”;
b) il tipo di terapia cui il lavoratore è sottoposto ed i suoi eventuali effetti “invalidanti”. 

È doveroso sottolineare come l’eventuale certificazione attestante lo “status” di handicap consente di beneficiare dei permessi previsti dalla L. 104/92, ma non può di per sé considerarsi documentazione valida per richiedere il beneficio di cui al c. 9 dell’art. 17 del C.C.N.L./03. Circa la possibilità di escludere dal computo delle assenze per malattia i giorni destinati alle terapie “salvavita” occorre precisare che la particolare tutela contrattuale si riferisce non a tutte le giornate di assenza dovute a patologie di particolare gravità, ma solo a quelle relative ai casi di terapia con ricovero ospedaliero, day hospital o ambulatorio comprendendo peraltro, ai fini del beneficio, anche le giornate di assenza dovute agli effetti a distanza provocati dalla terapia, purché tali effetti siano anch’essi certificati. Per tutti i giorni di assenza di cui sopra, dunque, il lavoratore ha diritto a percepire sempre l’intera retribuzione, e tali giorni non fanno cumulo con le altre eventuali assenze per malattia ai fini del calcolo della durata massima dell’assenza.”

Bisogna però precisare che il Ministero della Salute con Decreto del 18 aprile 2012 (pubblicato sulla G.U. n. 128 del 4 giugno 2012) ha integrato il contenuto del modello di certificato telematico, per cui il medico ha ora la possibilità di indicare, nell’ambito dei dati diagnosi, se l’assenza dell’assistito è riconducibile ad una patologia grave che richiede terapia salvavita o una malattia per la quale è riconosciuta la causa di servizio o uno stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta, tutte cause che prevedono delle particolari esenzioni (dalla visita fiscale al calcolo del periodo di comporto di assenza per malattia).

In conclusione, solo se il tuo medico non ha provveduto in tal senso dovrai presentare la certificazione richiesta.

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