Docente trasferito d’ufficio o a domanda condizionata che ha ottenuto l’assegnazione provvisoria: mantiene il punteggio di continuità?

Laura – Gentile redazione, ho letto sul sito che i docenti sovrannumerari , trasferiti d’ufficio, che chiedono regolarmente il rientro nella scuola di titolarità, nel caso di presentazione di domanda di assegnazione provvisoria, non perdono il punteggio relativo alla continuità. Chiedo cortesemente dove posso rintracciare gli estremi legislativi in merito. Grazie e cordiali saluti.

Paolo Pizzo – gentilissima Laura,

la continuità si perde solo qualora il docente in soprannumero non abbia chiesto, in ciascun anno dell’ottennio, il rientro nell’istituto di precedente titolarità.

Il riferimento è la nota 5 della tabella del CCNI sulla mobilità (“Note comuni alle tabelle dei trasferimenti a domanda e d’ufficio e dei passaggi dei docenti delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di i grado e degli istituti di istruzione secondaria di ii grado ed artistica e del personale educativo”).

Ti riporto le parti che possono interessare:

“…Non interrompe la continuità del servizio l’utilizzazione in altra scuola del docente in soprannumero nella scuola di titolarità né il trasferimento del docente in quanto soprannumerario qualora il medesimo richieda in ciascun anno dell’ottennio successivo anche il trasferimento nell’istituto di precedente titolarità ovvero nel comune […] La continuità didattica, legata alla scuola di ex-titolarità, del personale scolastico trasferito d’ufficio nell’ultimo ottennio va considerata ai fini della sola domanda di trasferimento e non anche della domanda di passaggio. Nei riguardi del personale docente ed educativo soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che richieda come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio […] Il punteggio in questione spetta anche ai docenti utilizzati a domanda o d’ufficio ai sensi dell’art. 1 del D.L.vo n. 35/93, in ruolo o classe di concorso diversi da quelli di titolarità. In ogni caso non deve essere considerata interruzione della continuità del servizio nella scuola di titolarità la mancata prestazione del servizio per un periodo di durata complessiva inferiore a 6 mesi in ciascun anno scolastico. Il punteggio di cui trattasi non spetta, invece, nel caso di assegnazione provvisoria e di trasferimento annuale salvo che si tratti di docente trasferito nell’ottennio quale soprannumerario che abbia chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nell’istituto di precedente titolarità.”

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