I genitori possono chiedere la riconferma del supplente anche per l’anno successivo?

Laura – Buongiorno, siamo un gruppo di genitori della classe 1B di una Scuola Primaria di Milano. Alla nostra classe è stata assegnata un’insegnante di Italiano purtroppo precaria.

La nostra intenzione sarebbe quella di fare una domanda per chiedere la possibilità di garantirci la stessa insegnante anche per gli anni futuri visto l’ottimo andamento della classe e il bellissimo rapporto che si è creato fra insegnante e bambini.

Come dobbiamo comportarci per far si che la nostra richiesta sia almeno presa in considerazione? E’ corretto fare una domanda protocollata al provveditorato?

Grazie per l’aiuto che potrà darci

Lalla – gent.ma Laura, per quanto la vostra richiesta sia comprensibile, essa "fa a pugni" con l’attuale normativa. Non possono infatti essere nè gli alunni, nè i genitori, nè i Dirigenti Scolastici a "scegliere" i docenti. Il reclutamento avviene in base a determinate graduatorie, utilizzate all’inizio di ogni anno scolastico sulla base dei posti disponibili.

Non conosciamo la tipologia del posto in questione, ma è possibile si tratti di un posto vacante, sul quale potrebbe essere assegnato, dal prossimo anno scolastico, un docente di ruolo. Oppure il posto rimane ancora libero e quindi deve essere offerto ancora a supplenza, tramite lo scorrimento delle graduatorie. Se nessun docente in posizione prioritaria rispetto alla docente in questione accetta il posto, questo potrebbe ritornare di nuovo a lei.

E’ l’unica possibilità contemplata perchè il docente precario abbia nuovamente le stesse classi nell’anno successivo. Il provveditorato in merito non può fare nulla, il rispetto delle graduatorie (prima dei docenti di ruolo nelle operazioni di mobilità/utilizzazione/assegnazione provvisoria, poi dei docenti precari per le immissioni in ruolo e infine dei docenti per le supplenze) è ineludibile.

Tra parentesi non è detto che il cambio dell’insegnante debba necessariamente essere negativo. Il posto potrà essere occupato da un’insegnante altrettanto brava e capace di instaurare con i bambini un altro rapporto bellissimo. A volte è importante, per raggiungere questo obiettivo, anche l’atteggiamento dei bambini e delle famiglie.

Dato che le normative sono queste, sarebbe proficuo secondo me abituare i bambini al cambiamento e far accettare loro tale situazione come una risorsa, non come una privazione (gli adulti comprendiamo che il sistema non va bene, ma non è detto a priori che il secondo anno, senza quella specifica insegnante, non diventi altrettanto importante dal punto di vista formativo per i bambini). Si può voler bene allo stesso modo anche a due maestre, e altrettanto possono fare i genitori.

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