Scuola primaria: Istruzione parentale ed esame di idoneità

Erika e Andrea – siamo nella necessita’ di avere informazioni tecniche (norme di legge specifiche) per poter capire come ci dobbiamo porre di fronte ad una situazione da noi inaspettata, nonostante le ricerche e gli approfondimenti fatti l’anno passato.
Dopo lunghe ed approfondite riflessioni di carattere pedagogico-educativo, nostra figlia ha frequentato un anno in più di materna. Non avendo lei problemi medici, e non prevedendo la legge una scelta simile, cio’ e’ stato possibile iscrivendo nostra figlia ad un anno di istruzione parentale.

Ora l’abbiamo iscritta alla prima elementare nella scuola che sta frequentando la seconda figlia e che l’anno scorso ha finito di frequentare anche la primogenita.
La scuola non è del nostro comprensivo e quindi siamo un po’ sospesi perché non è scontato che venga presa anche l’ultimo-genita.

Ieri pero’ abbiamo ricevuto una telefonata dalla segreteria che ci ha passato il dirigente, il quale ci ha comunicato che NON POSSIAMO ISCRIVERLA IN PRIMA, perché con l’anno parentale e’ come se lei avesse frequentato la prima da un’altra parte e quindi deve fare l’esame (a giugno), per entrare in seconda.

CI URGONO DUE DOMANDE alle quali confidiamo voi possiate darci risposta:

1) per accedere alla scuola statale dopo un anno di educazione parentale e’ obbligo fare comunque un esame, o il bambino lo deve sostenere solo nel caso in cui i genitori vogliano far entrare il bambino direttamente alla seconda elementare (che non è’ assolutamente il nostro caso)?

In che parte della legge lo ritroviamo scritto?

2) se c’è questo obbligo, personalmente non abbiamo trovato da nessuna parte che avremmo perso il diritto di fare richiesta ad altro comprensivo. Infatti il lasco di tempo tra iscrizione (febbraio) e esame (giugno) non ci permette di far prendere in considerazione il nostro punteggio per entrare nella scuola scelta.

Attendiamo sua cortese risposta e intanto la salutiamo cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissimi,

partiamo dall’ultima circolare MIUR, la n. 96/2012.

Nella parte rleative alle “Iscrizioni alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” punto 1 c) afferma:

“Al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, le famiglie che intendono avvalersi dell’istruzione parentale devono presentare apposita istanza direttamente alla scuola primaria statale viciniore, precisando di possedere le competenze tecniche e i mezzi materiali per poter provvedere, in proprio o mediante frequenza di una istituzione non statale non paritaria, all’istruzione del proprio figlio. Sulla base di tale istanza, il dirigente dell’istituzione scolastica autorizza l’assolvimento dell’obbligo di istruzione nella modalità dell’istruzione parentale.
Per quel che concerne l’accesso alle classi successive alla prima, si richiama all’attenzione che gli alunni soggetti all’educazione parentale debbono sostenere l’esame di idoneità prima dell’inizio dell’anno scolastico.”

Dal quesito mi pare di capire che vostra figlia era in età di iscrizione per la prima volta alla classe prima di Scuola primaria, ma avete optato per l’istruzione parentale (“…e’ stato possibile iscrivendo nostra figlia ad un anno di istruzione parentale”).

L’educazione familiare o parentale o ancora detta “istruzione parentale” può essere offerta per qualunque classe della scuola primaria.

Tale istruzione è prevista dal nostro ordinamento:

L’art. 111 del D.Lgs 297/1994 recita: “All’obbligo scolastico si adempie frequentando le scuole elementari e medie statali o le scuole non statali abilitate al rilascio di titoli di studio riconosciuti dallo Stato o anche privatamente, secondo le norme del presente testo unico. 2. I genitori dell’obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dell’obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità”.

L’art. 1/4 del D.Lgs 76/2005 afferma: “I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dei propri figli, ai fini dell’esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli”.

Se, ripeto, avete fatto domanda di istruzione parentale e vostra figlia doveva iscriversi in prima, ai sensi della normativa richiamata mi sento di dire che ha ragione il Dirigente.

L’unica cosa che non mi è chiara è a quale scuola avete fatto richiesta di istruzione parentale.

Se avete da aggiungere altre informazioni potete scriverci ancora.

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