Concorso: avere scritto due righe oltre le 22 possono essere motivo di esclusione?

Caterina – Gentile redazione, sono un’insegnante abilitata nelle classi di concorso A043-50, A051 e A052; anche io ho sostenuto nei giorni passati le prove concorsuali, rilevando le irregolarità e la mancanza di controllo lamentate da più parti, ma adesso è arrivata la proverbiale ciliegina sulla torta: leggo sul vostro sito, che pubblica le (fantomatiche, almeno per noi candidati) istruzioni operative per lo svolgimento del concorso, che "IN NESSUN CASO, pena la nullità della prova, la trascrizione dovrà andar oltre lo spazio previsto per ciascuna risposta".

Inutile dire che, a reiterate domande dei candidati, e peraltro nell’arco di più giornate di concorso (tre, nel mio caso), le risposte di chi sorvegliava la prova a domande sull’eventuale "sforamento" delle righe consentite sono sempre state rigorosamente inesatte (del tipo: "Per una riga o due non sarà certo un problema").

…E adesso? Tutti esclusi? Sulla sciatteria dell’organizzazione di questo concorso non ci sono davvero parole; viene da chiedersi se le commissioni abbiano almeno letto le istruzioni operative prima di farci perdere tempo…

Lalla – gent.ma Caterina, sarebbe stato corretto che ognuna delle richieste e delle domande da voi poste fosse stata verbalizzata, in modo che rimanesse traccia del "non sarà un problema". In ogni caso, dato l’andamento generalizzato, e dato che non sappiamo se le istruzioni diramate nelle altre regioni contenessero la stessa indicazione prescrittiva, non credo al momento che il mezzo rigo in più debba costituire motivo di preoccupazione.

Lo stesso dicasi per le cancellature (come vedi non c’è alcuna indicazione in merito).

Discorso diverso invece per coloro che pur avendo 3 quesiti hanno scritto nel quarto foglio, o per chi ha consegnato dentro la busta la brutta copia, o per chi ha utilizzato la penna blu.

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