Concorso: tempo limite non rispettato e brutta copia insieme alla bella nella busta

Federica – Sono una delle tante docenti precarie che ieri hanno svolto il concorso per la scuola primaria. Vorrei denunciare che nella mia aula non sono stati controllati i vocabolari di lingua inglese e coloro che furbamente si erano portati dietro il dizionario bilingue hanno tranquillamente potuto usarlo.

Inoltre, nonostante il regolamento sancisse obbligatoriamente la presenza di due vigilanti, nella mia aula era presente quasi sempre un solo sorvegliante poichè i due che dovevano presiedere si alternavano nell’uscire dalla stanza.

Il quesito in inglese conteneva in realtà due quesiti. Il primo prevedeva il riassunto di un testo con un limite di 60-90 parole(ciò ha comportato una notevole perdita di tempo nel contarle); il secondo quesito, invece, richiedeva l’inserimento di alcune parole all’interno di un testo scritto per il quale, inizialmente, c’è stata concessa la diretta compilazione sul foglio delle tracce. Successiva mente la commissione ha cambiato idea imponendoci di riscrivere l’intera traccia del secondo quesito sul foglio ministeriale con ulteriore perdita di tempo.

Personalmente non sono riuscita a copiare tutti i quesiti in bella e, come da regolamento, non mi è stato permesso d’inserire la brutta, tuttavia in altre aule del medesimo edificio è stato concesso tempo ulteriore per copiare in bella o addirittura la possibilità di inserire la brutta copia.

Sono profondamente delusa dalla totale assenza di regole chiare e precise.Ogni commissione ha veramente fatto a modo suo!

Lalla – gent.ma Federica, capisco la delusione per la gestione approssimativa di un concorso per professionisti. Sorvolando sulla questione dei controlli considero assolutamente grave

  • la concessione di tempo ulteriore oltre le 2, 5 ore di tempo stabilite (a meno che non ci siano stati delle interruzioni durante lo svolgimento della prova, che dovranno risultare dal verbale, e si è permesso di recuperare)
  • l’inserimento della brutta copia nella busta. Questa di per sè potrebbe essere motivo di esclusione in quanto espressamente vietata nell’avviso del Ministero del 15 gennaio 2013. (quest’ultima è una mia personalissima idea)
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