Supplenze: quando il contratto è fino al termine delle lezioni più proroga per scrutini ed eventuali esami

Segreteria – egregi, dovete aiutarmi a fugare un dubbio. Il docente titolare si assenta dal 15 febbraio fino al 30 giugno per assistenza familiare disabile, le sue venti ore di lezione sono coperte da due supplenti, l’uno farà lezione in una quarta classe per 4 ore, l’altro avrà una quarta e una quinta per 16 ore.

Al docente che ha 4 ore ritengo sia corretto chiudere il contratto al 04/06/2013, (ultimo giorno di lezione nella classe)e poi fare un contratto di un solo giorno per il consiglio della classe quarta (11/06/2013) Il dubbio è per il docente che ha 16 ore e una quinta… dovrò attuare la stessa procedura oppure potrò applicare i dettami dell’art. 40 comma 3 del CCNL 2007 e coprire tutto il periodo fino al 30 giugno 2013? considerando che il termine delle lezioni è sabato 08/06/2013 e lui dovrà presenziare ad un consiglio di classe martedì 11/06/2013…la domenica? Il collegio docenti è previsto per il 14/06/2013 e gli esami di stato inizieranno il 19/06/2013. A me sembrava più giusto dargli una continuità. Da direttive impartitemi dalla Dirigenza, dovrei staccare i periodi e fare tanti contratti quanti sono i giorni impegnati…. secondo voi? ringrazio fin da ora chi intende illuminarmi. A presto.

Paolo Pizzo – Gentile Segreteria,

Premesso che la supplenza si configura come assegnazione di un posto che si è reso disponibile dopo il 31/12, i contratti andranno effettuati nel seguente modo:

Supplente A

Al supplente A che ha 4 ore ed insegna in una classe non terminale, il contratto andrà stipulato non fino al termine delle lezioni nella classe (4 giugno) come espresso nel quesito, ma fino al termine delle lezioni della scuola, come indicato dal calendario regionale,  e quindi 8 giugno (la supplenza su posto che si è reso disponibile dopo il 31/12 ha come data di scadenza  il “termine delle lezioni” della scuola).

Dal momento però che il titolare fino al termine delle lezioni non avrà totalizzato i 150 giorni di assenza (non si può applicare l’art. 37 del CCNL/2007 per la proroga del contratto), e dal momento che l’orario di nomina settimanale è di 4 ore (non si può applicare l’art. 40/3 del CCN/2007 per il pagamento della domenica), il supplente  non avrà diritto né al pagamento della domenica né ad una proroga del contratto, ma solamente un singolo contratto per il giorno dello scrutinio.

Pertanto, contratto dal 15 febbraio all’8 giugno (termine delle lezioni) e singolo contratto per l’11 giugno.

Supplente B

Per il supplente B che ha 16 ore ed insegna in una classe terminale, andranno fatte queste considerazioni:

Il titolare è assente dal 15 febbraio e lo sarà fino al 30 giugno.

Pertanto, al supplente bisognerà applicare l’art. 37 del CCNL/2007 ovvero il mantenimento in servizio fino a scrutini compresi con un contratto di proroga, perché il titolare avrà effettuato un’assenza di 90 giorni dopo il 30 di aprile (“Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali”).

Giova infatti ricordare, come abbiamo indicato in questa guida, che il conteggio dei 90 giorni non si deve effettuare dalla data di assenza del titolare fino alla data del 30 aprile (nel caso di cui al quesito non dobbiamo contare i giorni di assenza dal 15 febbraio al 30 di aprile),  ma della data di termine dell’assenza del titolare (cioè dopo il 30 aprile) a ritroso.

Esempio: Se il giorno di rientro del titolare è previsto per il 18 maggio, bisogna contare a ritroso 150 giorni (o 90 se classi terminali) a partire da tale data, non quindi a partire dal 30 aprile (e ovviamente ricomprendere anche periodi di sospensione delle lezioni).
È ovvio che se già al 1° maggio il titolare ha raggiunto i giorni indicati nell’art. 37, il calcolo è superfluo. Altrimenti bisogna andare a ritroso partendo dalla data di presunto rientro del titolare (che ovviamente sarà dopo il 30 aprile) e non da quella del 30 aprile.

Pertanto, rientrando il caso del docente B nell’art. 37 sopra citato, dovrete stipulare al docente un contratto dal 15 febbraio fino all’8 giugno (termine delle lezioni come stabilito dal calendario regionale), e poi un altro contratto, senza interruzioni, dal 9 giugno fino all’ultimo giorno dello scrutinio. La proroga dal 9 giugno fino all’ultimo giorno di scrutinio andrà effettuata per tutto l’orario di nomina, cioè 16 ore.

In questo articolo abbiamo riportato tutti i casi e le note del MIUR.

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