Supplenze: rifiutare la proroga di un contratto non ha nessun effetto sulla richiesta di disoccupazione

Diana – Carissimi, sto lavorando alle scuole medie su astensione obbligatoria con cattedra  di 18 ore, ma ad inizio aprile la titolare ritornerà su allattamento. A  quel punto, a me dovrebbero rimanere, nella più rosea delle ipotesi, 6  ore distribuite su 5 giorni (geo e storia in 1 classe, geo o storia  nell’altra). Ma è anche possibile che me ne restino solo 4 (5 no perché  non si può spezzare in due una materia),distribuite su 4 giorni. Con tale  orario, mi sembra difficile riuscire a completare.

Premesso che sono già arrivata a 180 giorni di servizio, vorrei sapere  se: 1) si tratterà di un nuovo contratto o di una proroga del vecchio?  2) IL rifiuto della proroga o di un contratto ex novo sono sullo stesso  piano? Io sapevo che si poteva rifiutare la proroga senza incorrere in  sanzioni, ma nel caso in cui rifiutassi la proroga, potrei ugualmente  richiedere la disoccupazione? Perché con 4 ore lo stipendio di una  supplenza breve sarebbe davvero basso. Ringraziandovi per la vostra serietà e cortesia. Saluti.

 Paolo Pizzo –Gentilissima Diana,

i riferimenti normativi che rispondono ai tuoi quesiti sono contenuti nel D.M. 131/07 (Regolamento delle supplenze).

Il ritorno della titolare direttamente con le ore di riduzione (c. d. allattamento) fa sì che la supplenza sia assegnata a te, per le ore rimanenti, con una proroga del contratto già in essere ai sensi dell’art. 7/4:

Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Nel caso rifiutassi la proroga del contratto non avrai alcuna sanzione (anche in riferimento alla possibilità di chiedere la disoccupazione).

L’art. 8/1 afferma:

La rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia”.

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