Concorso: in quali province saranno i posti messi a bando?

Simona – Sono una dottoressa che ha partecipato al concorsone, ha superato la preselezione e ha partecipato alla prova scritta per la scuola dell’infanzia. Sono anche una moglie, una mamma di due bimbe di due e quattro anni e una libera professionista.

Le scrivo perchè sono molto perplessa e le pongo questo interrogativo: si può "trascurare" la famiglia, il lavoro ecc. per prepararsi a un concorso, che definirei "al buio" e come "corsa contro il tempo", senza sapere le probabili sedi di destinazione e poi magari trovarsi nella situazione di dover rifiutare un posto perchè troppo lontano rispetto alla città di residenza?

Lo so che "non bisogna fasciarsi la testa prima di rompersela"…..ma….! Credo che il Ministro doveva, anche se solo indicativamente, dare indicazioni a riguardo. In attesa di avere anche solo piccole indicazioni, la ringrazio anticipatamente.

Lalla – gent.ma Simona, seppure in linea teorica tu potresti avere ragione (quante decisioni sarebbero state diverse se avessimo saputo per tempo quanti posti disponibili ogni anno nella nostra provincia!), nella pratica dei fatti la richiesta è irrealizzabile ancora oggi, anche a distanza di così tanti mesi dall’indizione del concorso. I posti infatti saranno determinati in base agli organici (la cui costituzione è legata ai pensionamenti e alle domande di mobilità), pertanto potranno essere determinati solo ad agosto 2013, a ridosso delle immissioni in ruolo (e ad agosto 2014 per l’anno successivo).

Tali operazioni purtroppo non potevano essere anticipate ad una fase precedente al bando, per cui si è reso necessario "concorrere al buio"

Va anche detto che la prospettiva di una cattedra a tempo indeterminato in una provincia lontana in questo momento in cui la possibilità è lontana viene considerata "assurda" se si considerano alcune situazioni familiari, alla resa dei conti però molte famiglie riescono a trovare una soluzione (dal congedo parentale, all’aspettativa, al trasferimento prima ritenuto impossibile). Ti auguro che lo stesso possa avvenire a te.

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