Legge 104 e graduatoria interna di istituto: in quali casi il docente può essere escluso dalla graduatoria interna per l’individuazione dei perdenti posto

Salvatore – sono un docente di scuola superiore che usufruisce della l.104 per il proprio suocero (mia moglie  usufruisce di L.104 per la madre). I miei suoceri fanno parte del mio Stato di famiglia. Ad entrambi è riconosciuto l’art 33, comma 3 della Legge 104 ( mio suocero compie 97 anni fra poco e mia suocera ne ha 87; entrambi hanno avuto un ictus e non deambulano).

Da qualche anno a questa parte  a scuola per il parere di una impiegata ATA, non mi viene riconosciuto il diritto a precedenza nella graduatoria d’istituto in quanto mio suocero che abita in casa mia può essere assistito dalla figlia che si trova nello stesso stato di famiglia,mi vengono però riconosciuti i tre giorni di assistenza.(anche se io non li richiedo  quasi mai, in quanto per visite esterne finora sono riuscito a rinviarle le nella ore pomeridiane). Desidero sapere perchè non ho diritto alla precedenza nella graduatoria interna dell’istituto?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Salvatore,

la Legge 183/2010 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi) all’art. 24 (Modifiche  alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza  portatori di handicap in situazione di gravità) afferma:

All’articolo  33  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,  e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo  pieno,  il  lavoratore  dipendente,  pubblico  o  privato, che assiste  persona  con  handicap  in  situazione di gravita’, coniuge, parente  o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora  i  genitori  o  il  coniuge  della  persona  con handicap in situazione di gravita’ abbiano compiuto i sessantacinque anni di eta’ oppure  siano  anche  essi  affetti  da patologie invalidanti o siano deceduti  o  mancanti,  ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile  retribuito  coperto  da  contribuzione  figurativa, anche in maniera   continuativa”.

Dal momento che il suocero è affine di I grado i 3 giorni di permesso ti possono essere riconosciuti senza particolari condizioni.

Diversa fattispecie è la condizione di assistenza al disabile per essere esclusi dalla graduatoria interna di istituto.

L’art. 7 comma 2 del CCNI mobilità (ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO) afferma:

a) I docenti ed il personale A.T.A., con l’esclusione del direttore dei servizi generali ed amministrativi, beneficiari delle precedenze previste per le seguenti categorie:

Punto I) disabilità e gravi motivi di salute;

Punto III) personale disabile;

Punto V) assistenza al coniuge, al figlio, al genitore (da parte del figlio referente unico che presta assistenza alle condizioni previste nel precedente punto V), al fratello o sorella convivente con l’interessato (nel caso in cui i genitori non possano provvedere all’assistenza del figlio perché totalmente disabile o in caso di scomparsa dei genitori medesimi) in situazione di disabilità;

Punto VII) personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli Enti Locali;

non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.).

b) L’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2013/2014, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.”

Mentre quindi il riconoscimento dei 3 giorni al mese può essere riconosciuto per il suocero in quanto affine di I grado, la stessa cosa non vale per l’esclusione dalla graduatoria interna in quanto il suocero non è ricompreso fra i parenti di cui al punto V.

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