Rientro dopo il 30 aprile: i criteri di fruizione e proroga del contratto del supplente

Maria – vorrei sapere se il Dirigente della mia scuola dice bene che al mio rientro in servizio dopo 177 giorni di maternità (e non 150 previsti) io pur essendo di ruolo devo essere a disposizione del Dirigente che può utilizzarmi secondo esigenze scolastiche  e non riprendermi la mia classe che ormai occupata dalla supplente che mi sostituisce. E’ così che chiarisce la circolare( mi è stato riferito). Vorrei delucidazioni in merito. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

non conosco la circolare del Dirigente ma ti indico quello che prescrive la norma.

L’art. 37 del CCNL/2007 afferma che “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

Pertanto, se già al 30 di aprile la tua assenza è stata di almeno 150 giorni (classi non terminali) o 90 (classi terminali) comprensiva delle sospensione delle lezioni (cioè devi essere stata assente anche durante le vacanze), allora resterai a disposizione della scuola e la supplente avrà una proroga del contratto fino al termine delle lezioni più scrutini.

L’art. non fa differenza tra personale di ruolo e non di ruolo.

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