Congedo per matrimonio: il personale a tempo determinato può fruire del permesso se il matrimonio si contrae in un periodo fuori nomina?

Elena – Sono un’insegnante precaria con contratto fino al 30 giugno. Mi sposerò il prossimo 31 agosto. Volevo sapere se sarà possibile usufruire del congedo matrimoniale sotto il nuovo contratto che, presumibilmente, firmerò i primi giorni di settembre. Nello specifico, posso pensare di prenotare il viaggio di nozze nelle prime due settimane di ottobre 2013.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elena,

la risposta è negativa.

L’art. 19 comma 1 del CCNL 2007 prevede che al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all’art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai successivi commi.

Il comma 12 prevede che “Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio”.

E’ quindi chiaro che per il personale assunto a tempo determinato, anche se supplenza breve, il giorno del matrimonio e il relativo congedo devono ricadere entro i termini del contratto.

Pertanto, il permesso in parola spetta solo se l’evento (matrimonio) si è verificato all’interno della durata del contratto.

Non è possibile fruire del congedo in “nuova scuola”, se il matrimonio si contrare in un periodo in cui non si era sotto contratto (o lo si era ma con un’altra scuola o con la stessa ma in anni scolastici diversi).

 

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