Congedo straordinario per assistenza al disabile: modalità di fruizione del titolare e nomina di un supplente

Assistente Amministrativa – una docente di scuola primaria ha prospettato l’ipotesi di usufruire, il prossimo anno scolastico, del congedo biennale per assistenza all’handicap, avendo un bambino disabile. Il problema è che ne vorrebbe fruire nella seguente modalità:  da settembre a maggio per due giorni la settimana (giovedì e venerdì). E’ possibile? Ovviamente lei vorrebbe che al termine ci fosse il conteggio dei giorni effettivi dei quali ha fruito. Come posso impostare il decreto per la Ragioneria prov.le? E inoltre nell’eventualità che fosse realizzabile come si può nominare un supplente? Si può nominare dal…… al  ….. per numero …… ore settimanali? Per intenderci come si nomina per un allattamento. Grazie dell’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima,

è possibile la fruizione del congedo come esposta nel quesito.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare 3 febbraio 2012 in merito alla frazionabilità del congedo straordinario biennale di cui all’art. 42, co.5 del D.L.vo 151/2001, afferma:

Il congedo è fruibile anche in modo frazionato (a giorni interi, ma non ad ore). Affinché non vengano computati nel periodo di congedo i giorni festivi, le domeniche e i sabati (nel caso di articolazione dell’orario su cinque giorni), è necessario che si verifichi l’effettiva ripresa del lavoro al termine del periodo di congedo richiesto. Tali giornate non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio. Pertanto, due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo di ferie o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (per l’articolazione su cinque giorni) cadenti subito prima o subito dopo le ferie o altri congedi o permessi.”

Pertanto, una volta accertato il diritto del dipendente di poter fruire del congedo, questo può avvenire in modo frazionato anche per alcuni giorni a settimana (secondo i criteri espressi dalla Funzione Pubblica).

Dal momento che il congedo viene frazionato e programmato per un periodo già determinato, con il supplente deve essere stipulato un contratto per l’intero periodo, in analogia con ciò che avviene quando si tratti di congedo parentale (richiesto dal dipendente nello stesso modo esposto nel quesito, es. per 2 giorni a settimana tutte le settimane) o di riposi c.d. per allattamento. Questo perché la scuola è già a conoscenza dell’intera durata dell’assenza.

In questo modo viene salvaguardata anche l’attività didattica.

Posted on by nella categoria Assenze
Versione stampabile
ads ads