Permessi legge 104/92: il diritto dei 3 giorni al mese si differenzia dal diritto di fruire del congedo biennale

Maria Antonietta – Buongiorno, mi rivolgo a Voi per avere un * autorevole parere* su una vicenda che mi occupa. Sono una insegnante di Scuola Superiore. Mia suocera è stata dichiarata invalidata (portatore di handicap in situazione di gravità – comma 3 art.3 Legge 104) e, pertanto, ho fatto richiesta di potere usufruire delle agevolazioni previste dalla Legge 104, in particolare dei permessi di 3 giorni mensili. La segreteria della Scuola, ritengo in modo arbitrario e illegittimo, non ha voluto accogliere la richiesta, asserendo che io non posso usufruire dei permessi, in quanto in via prioritaria c’è un parente più diretto, cioè mio marito, pur avendo firmato quest’ultimo una dichiarazione di non usufruire di analoga agevolazione in quanto pensionato.

A supporto di tale decisione dalla scuola viene richiamata la Circolare n.1 del Dipartimento della Funzione Pubblica del 3 febbraio 2012, che recepisce le modifiche apportate con il D.L. n.119 del 18 luglio 2011. Io ho fatto presente che tale ordine gerarchico di familiarità è previsto non per i *permessi mensili* bensì per *il congedo straordinario,* come facilmente si evince dalla lettura della circolare e della legge cui si fa riferimento. Ciò nonostante la scuola persevera nel suo atteggiamento. Poiché sono convinta che trattasi di un comportamento pretestuoso e illegittimo, in quanto in modo arbitrario vengono richiamate delle disposizioni previste per una fattispecie diversa (congedo), mi rivolgo a Voi per avere un parere sulla problematica. Ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrete dare.

Paolo  Pizzo – Gentilissima Maria Antonietta,

hai perfettamente ragione e la scuola ha perfettamente torto. Ci sarebbe poco da aggiungere se non “basterebbe solo leggere le norme e applicarle”.

Premettendo che la suocera  è affine di I grado, invitiamo quindi la scuola a leggere questa FAQ (e l’ulteriore risposta alla fine) e a soffermarsi sulla Circolare della Funzione Pubblica nella quale si evince chiaramente che il diritto a fruire del congedo biennale non è la stessa cosa di quello per i 3 giorni al mese in caso di assistenza al disabile in situazione di handicap grave.

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