Supplenze: il Dirigente non può licenziare il supplente per “rientro anticipato del titolare”

Maria – Ho necessità  di avere un consulto urgente. Ho sottoscritto un contratto di supplenza dal 13 febbraio all’8 giugno di quest’anno. Il titolare aveva preso un congedo retribuito per assistere il padre malato. Il padre ora è venuto a mancare e la scuola mi ha revocato il contratto perchè dice che è decaduto il principio giuridico per cui il titolare deve rientrare. Ma è giusta questa pratica.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

abbiamo affrontato l’argomento in altre occasioni e cogliamo l’occasione per ribadire il principio: al supplente non può essere revocato un contratto già sottoscritto con data certa per il rientro anticipato del titolare.

La risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del “rientro anticipato del titolare” era espressamente prevista dal CCNL/1995, mentre analoga previsione non è stata riportata nei successivi CCNL del 2003 e del 2007 (quest’ultimo ancora in vigore).

Pertanto non è più applicabile.

Sono di questo parere il tribunale di Pordenone (sentenza n. 12/2004) e la Corte d’Appello di Trieste (sentenza n. 160/2005).

Se tale clausola (“salvo rientro anticipato del titolare”) non è stata più inserita a partire dal CCNL/2003 un motivo ci sarà…

Ti invitiamo a leggere questo articolo ed estendiamo l’invito a tutti i Dirigenti onde evitare a questi ultimi di soccombere in caso di ricorso da parte del docente illegittimamente licenziato.

Dal momento che il licenziamento è già avvenuto ti invito a fare ricorso.

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