Supplenze dopo il 31/12: è illegittimo attribuire una supplenza fino “ad avente titolo”

Claudia – ho cominciato una supplenza su malattia nel gennaio  scorso. A marzo la collega che sostituisco ha cambiato modalità di  congedo avvalendosi della 104 per assistere un genitore con problemi di  salute. So che ha chiesto congedo fino a giugno. In segreteria mi hanno  però avvertito che non possono farmi un contratto da ora fino a giugno  poiché, qualora il genitore dovesse essere ricoverato oppure dovesse  venire a mancare, la collega non avrebbe più diritto al congedo, al che  io perderei la supplenza. Per cui vogliono farmi un contratto “fino  all’avente diritto”.  Ma è corretta come procedura?  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Claudia,

la procedura è illegittima, il contratto non è corretto e dovrai subito intervenire affinché quest’ultimo abbia una data certa.

L’art. 25 comma 4 del CCNL/2007 prevede che nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, siano, comunque, indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro;

b) data di inizio del rapporto di lavoro;

c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;

d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;

e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;

f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;

g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

Il comma 5 dello stesso articolo per il personale docente indica che “Il contratto individuale specifica le cause che ne costituiscono condizioni risolutive e specifica, altresì, che il rapporto di lavoro è regolato dalla disciplina del presente CCNL. È comunque causa di risoluzione del contratto l’annullamento della procedura di reclutamento che ne costituisce il presupposto”.

Le Supplenze “fino all’avente titolo” si possono assegnare esclusivamente:

• In attesa della pubblicazione delle nuove graduatorie di istituto;

• Per le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario fino a quando l’UST non dichiara concluse le operazioni di attribuzione delle nomine a tempo determinato per quell’anno scolastico;

• Assegnazione di un posto disponibile per l’intero anno in attesa dell’individuazione dell’“avente titolo” incluso nelle graduatorie ad esaurimento da parte dell’UST (Ufficio Scolastico Territoriale) o della scuola polo.

Inoltre la scuola non può procedere unilateralmente alla risoluzione del rapporto di lavoro con il docente a tempo determinato (non importa la tipologia della supplenza) a meno che non sussistano dei casi previsti dal CCNL/2007.

Tali casi potrebbero essere:

• Superamento del limite massimo di assenze consentito;

• Provvedimenti disciplinari che si concludono con la sanzione del licenziamento;

• Annullamento della procedura amministrativa che ha portato all’assunzione del lavoratore.

Richiamata tutta la norma in materia, la scuola dovrà per forza individuare una data di scadenza da farti sottoscrivere che a mio avviso non può che essere il termine delle lezioni (ultimo giorno di scuola individuato dal calendario scolastico regionale) più un contratto per i giorni degli scrutini ed eventuali esami, se trattasi di una terza media.

Infatti un periodo di assenza che si richiede dopo il 31/12 fino alla fine dell’anno (è il caso di cui al quesito) rende il posto disponibile. Tale posto va coperto dalla scuola direttamente con una supplenza come appena indicato.

La scuola quindi ti ha fatto firmare un contratto che ha un vizio di forma.

Ti invito anche a leggere questa FAQ.

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