Supplenze: Il supplente già ad orario intero non può accettare supplenze che non siano almeno fino al “termine delle lezioni”

Scuola – Siamo un Istituto Comprensivo Statale. Il 28/02/2013 si è posta la necessità di nominare un aspirante supplente per un periodo di 60 giorni sulla scuola primaria. La comunicazione multipla mediante piattaforma “Vivifacile”, diretta a più aspiranti è stata effettuata con preavviso di 24 ore, alle ore 13,40 del 28/02/2013 perché il certificato medico è pervenuto alla scuola in tarda mattinata. Sono stati seguiti tutti i passi contemplati dal cap.III del Manuale del supplente temporaneo, Orizzonte Scuola.it lettera  b) perché “supplenza pari o superiore a 30 giorni……..” .

La comunicazione multipla prevedeva tassativamente la convocazione dell’aspirante accettante al giorno successivo (01/03/2013) alle ore 9,00 per la firma della nomina, ricorrendo esigenze urgenti di tipo organizzativo interne.

Tra gli aspiranti interpellati ha accettato Tizia, che l’1/3/2013 alle ore 9,00 ha firmato la nomina ed ha assunto servizio. In graduatoria prima di Tizia c’è Caia che dalla piattaforma “Vivifacile” risultava essere già occupata in altra scuola, dal 28/02/2013 al 02/03/2013 compreso (tre giorni), pertanto Caia non è stata interpellata dalla nostra scuola perché impegnata con rapporto di lavoro ad orario intero, interferente con il periodo di supplenza necessario alla scuola (lettera C dei criteri che presiedono all’accertamento di convocabilità o meno degli aspiranti a supplenza).

Caia oggi ci fa ricorso, sostiene che per lei il 28/02/2013 ricorrevano comunque le condizioni di convocabilità nonostante impegnata in attività di supplenza in corso senza soluzione di continuità.

Il ragionamento di Caia è il seguente: ”io avevo 24 ore di tempo per accettare, cioè fino alle ore 13,40 del giorno successivo (01/03/2013), inoltre ulteriori 24 ore di tempo per l’assunzione in servizio (sabato 2/3/2013) pertanto il 04/03/2013 ero libera dalla supplenza in corso e potevo per questo accettare la supplenza di 60 giorni della vostra scuola”.

La nostra scuola ritiene, al contrario, che per Caia non ricorrevano le condizioni per essere interpellata perché il 28/02/2013 risultava già impegnata in attività di supplenza, la cui nomina è stata effettuata con convocazione delle procedure previste dalla lettera  a) “supplenze fino a 10 giorni con interpellanza nella fascia oraria di reperibilità che va dalle ore 7,30 alle ore 9,00”.

In definitiva “il periodo di supplenza necessario alla nostra scuola si sovrapponeva al periodo di prestazione cui era tenuta Caia, che non poteva abbandonare perché comportamento sanzionabile ai sensi dell’art.8 lettera b) del Regolamento . Ricorrono a monte per Caia le condizioni di convocabilità? Si precisa che sabato 2 marzo si svolgeva normale attività didattica. In attesa di vostro parere di merito, si porgono distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

è utile premettere che ai sensi dell’art.11 del D.M. n.62 del 13 luglio 2011 per le supplenze fino a 10 giorni nelle scuole dell’infanzia e primaria, le scuole medesime interpellano gli aspiranti nella fascia oraria di reperibilità che va dalle ore 7,30 alle ore 9,00. Per questa tipologia di supplenze, peraltro, le scuole possono optare, se lo ritengono più opportuno, per il sistema di convocazione già in uso (torneremo più avanti su questa tipologia di supplenza).

Per le supplenze pari o superiori a 30 giorni, che è il caso di cui al quesito, la proposta di assunzione deve essere trasmessa con un preavviso di almeno 24 ore rispetto al termine utile per la risposta e con ulteriore termine di almeno 24 ore per la presa di servizio.

Non si ritiene, a parere di chi scrive, che ci siano i presupposti di un ricorso da parte della seconda supplente (“Caia” nel quesito che chiamerò “B”) per i motivi che di seguito espongo.

La scuola ha osservato correttamente la prima procedura da effettuare nel caso di una convocazione per una supplenza che non sia fino ad almeno il termine delle lezioni ma solo “breve” (nel nostro caso 60 giorni) e cioè quella di non convocare quei supplenti che sono già occupati in altra scuola e in servizio ad orario intero.

Ricordiamo infatti che solo l’aspirante con rapporto di lavoro ad orario non intero per un periodo inferiore a quello del termine delle lezioni deve essere interpellato, sia se l’offerta della scuola riguardi un periodo che va fino al termine delle lezioni o oltre, sia se ricada la possibilità di completamento di orario sempre che ne ricorrano le condizioni di cumulabilità e i limiti previsti.

La supplente “B” non rientra in nessuna delle due fattispecie sopra richiamate e la scuola si è attenuta alle istruzioni impartite dal Ministero nel fascicolo VIVIFACILE  “Accertamento convocabilità docenti dalle graduatorie d’istituto”.

Venendo poi alla questione delle 24 ore di tempo per accettare la nomina e altre 24 ore per l’eventuale presa di servizio, si ritiene infondato il ragionamento della supplente B.

Dal quesito si evince che la convocazione è stata effettuata giovedì 28 febbraio e che la docente B era impegnata ad orario intero fino a sabato 2 marzo compreso, oltretutto interpellata obbligatoriamente dall’altra scuola nella fascia oraria di reperibilità che va dalle ore 7,30 alle ore 9,00 (supplenze fino a 10 giorni nelle scuole dell’infanzia e primaria), quindi aveva già accettato la nomina. Voi come scuola, invece, trattandosi di supplenza pari o inferiore ai 30 giorni, non avevate questo obbligo di orario da rispettare.

Volendo quindi dare le complessive 48 ore di tempo partendo da giovedì  28 e considerando che la scuola il sabato è aperta per le normali attività didattiche, si arriverebbe comunque al 2 di marzo giorno in cui era in ogni caso preclusa la presa di sevizio della docente B in quanto per quel giorno si trovava impegnata con altro contratto e ad orario intero con un’altra scuola (il contratto si deve infatti intendere per tutta la giornata del sabato).

Il ricorso quindi non ha nessun fondamento.

Di contro, era la supplente A che ha accettato l’incarico il venerdì mattina che poteva farvi un rilievo sul fatto che non le è stato dato tutto il tempo previsto (48 ore) per l’accettazione della supplenza e la conseguente presa di servizio, dal momento che la pec da Voi inviata specificava che quest’ultima  dovesse essere effettuata l’1/3 e non il 2/3.

Bisogna infatti dare sempre le 48 ore di tempo complessive per accettazione e presa di servizio per quelle supplenze che siano pari o superiori a 30 giorni.

Questo magari Vi servirà per la convocazione di supplenze future.

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