Supplenze: quando la scuola confonde il rifiuto ad una proroga di una supplenza con l’abbandono del servizio

Maurizio – sono un precario di vecchia data, avevo un contratto che terminava il  31 marzo; il 2 aprile la scuola non mi chiama per la proroga; il 3  aprile per una coincidenza mi rendo irreperibile, nel frattempo la  scuola chiama a casa e dicono a mia moglie che avrei dovuto  presentarmi per prendere servizio; il 4 aprile mi arriva un  telegramma, datato 3 aprile, in cui si dice che: “a seguito della nostra comunicazione telefonica della proroga del suo contratto la sua mancata  presenza costituisce abbandono del servizio  e comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze su  tutte le graduatoria di insegnamento”

tutto ciò senza specificare la norma secondo la quale si applicherebbe  la sanzione. secondo voi è giusta la sanzione di abbandono di servizio oppure avrei   dovuto incorrere nella sanzione di rinuncia ad una proposta contrattuale?mi confermate che, qualunque sia la sanzione, è in vigore solo per  l’anno scolastico in corso?sapete per caso l’iter che intraprenderà il dirigente scolastico per  affibbiarmi la sanzione? Vi ringrazio in anticipo per una vostra risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Maurizio,

con tutta sincerità credo che la scuola non conosca affatto il Regolamento delle supplenze e credo altresì che abbia preso una bella cantonata “impressa” addirittura in un telegramma.

Il 31/3 è terminato il tuo contratto. Con tale termine cessano anche tutti i tuoi obblighi e diritti nei confronti dell’istituzione scolastica e viceversa.

Ci chiediamo quindi come possa abbandonare il servizio chi in servizio non è. Quindi la scuola te lo dovrebbe spiegare, spero non con un ragionamento logico…

Piuttosto rileviamo una cosa:

come mai per la proposta dell’eventuale proroga del contratto (perché di questo si tratta) hanno utilizzato il fonogramma e non la PEC attraverso la piattaforma VIVIFACILE che è obbligatoria.

Secondo, il Regolamento delle supplenze parla chiaro e l’art. 8 del D.M. 131/07 regola gli effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.

Precisiamo che tali effetti fanno riferimento solo all’anno scolastico in corso, pertanto si annullano con l’inizio dell’anno scolastico successivo.

Per le supplenze conferite sulla base delle Graduatorie di circolo e di Istituto:

  1. La rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o  conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia (rileva la sola inoccupazione nella scuola statale, pertanto anche se un docente è occupato nella scuola non statale si applicherà la sanzione).

Pertanto puoi stare tranquillo. In ogni caso lunedì chiamerei a scuola citando i riferimenti normativi di cui sopra e mi accerterei che a sistema abbiano inserito una “rinuncia senza effetti”e non un “abbandono del servizio”.

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