Rientro dei docenti dopo il 30 aprile: disposizione del docente che fruisce dei riposi per allattamento

Margherita –  quest’anno ho avuto 16 ore su 2 scuole, per 2 classi di concorso diverse, così ripartite: 10 ore in una scuola (scuola media) e 6 nell’altra (scuola superiore). Non sono mai entrata in classe perchè in maternità, poi ho preso un paio di mesi di congedo parentale e il 2 maggio rientro a scuola. Rientro a disposizione (non posso prendere le classi perchè torno dopo il 30 aprile) e con riduzione d’orario per allattamento.

Entrambe le scuole, però, non sanno bene che tipo di orario assegnarmi, in particolare per la riduzione che mi spetterebbe per l’allattamento. Inoltre in una scuola si va anche il sabato (scuola superiore), mentre nell’altra si arriva fino al venerdì (scuola media). In entrambe le scuole ci sono dei rientri pomeridiani (quindi orario giornaliero maggiore di 6 ore) fino al venerdì, ma il sabato le ore sono solo 5 (scuola superiore). Come devo fare il conto delle ore di lavoro, dal momento che non ho un orario giornaliero cui fare riferimento? Nel caso mi facessero un orario flessibile (come una scuola mi ha proposto), concordato settimanalmente, mettendomi a supplire colleghi assenti di volta in volta in ore e giorni diversi della settimana (farei il tappa-buchi, per intenderci), come mi devo regolare per le ore da fare? Ti scrivo perchè anche al sindacato non erano molto sicuri del conteggio data la particolare situazione. Oltretutto dovrei fare in modo che l’orario flessibile non si accavalli sulle due scuole. Grazie per l’aiuto!

Paolo Pizzo – Gentilissima Margherita,

la riduzione dell’orario è sempre relativa all’orario giornaliero di lavoro e non a quello settimanale.

È per questo che la modalità di fruizione dei riposi non cambia anche se il docente è in servizio in due scuole.

Per il personale che è in servizio in più scuole, quindi, la riduzione oraria deve essere obbligatoriamente rapportata alla singola tipologia di orario giornaliero e non sul totale delle ore assegnate nell’una o nell’altra scuola:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  •  Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

I riposi possono essere fruiti all’inizio o alla fine e/o cumulati prima o dopo il normale orario di lavoro.

Pertanto avrai diritto alla riduzione di una o due ore al giorno, a seconda se il tuo orario giornaliero, anche se sei a disposizione, superi o meno le 6 ore (compresi i rientri pomeridiani), in ognuna delle scuole in cui presti servizio.

Detto questo, non concordo sull’orario “flessibile” che ti ha proposto la scuola o comunque sul fatto che non devi avere un orario di riferimento. Rientrare a disposizione non vuol dire questo.

Pertanto dovrai stabilire con tutte e due le scuole un orario, perché sia tu che la scuola dovete sapere quando dovrai essere in servizio, e solo in base a questo stabilire poi la riduzione di orario. Fermo restando che qualche ora o qualche giorno potrà variare a seconda delle esigenze.

Ricordiamo però, perché a volte molte scuole ma anche gli stessi docenti lo dimenticano, che le ore di riduzione sono un diritto soprattutto del bambino. Non è quindi possibile che tu non abbia un orario di riferimento perché devi sapere quando stare a casa e quando invece a scuola.

Ricordiamo inoltre che nel caso di incontri collegiali in un determinato giorno, le ore di questi si dovranno sommare alle ore di insegnamento e di conseguenza dovranno essere tenute in considerazione nella determinazione dell’orario giornaliero totale (dovrai quindi considerare se con le ore stabilite dall’incontro collegiale superi o meno le 5 ore e 59 lavorative per quel giorno).

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