Malattia: il ricovero ospedaliero e i giorni di convalescenza rientrano nel periodo di comporto

Valeria – Gent.mi,sono una docente precaria con incarico annuale fino al 30 giugno. Ho dovuto subire un intervento molto delicato che mi ha costretto a rimanere 16 giorni in ospedale, e anche la convalescenza è un po’ lunga. So che il primo mese di malattia è interamente retribuito, ma dal secondo scatta la decurtazione dello stipendio al 50%. Non mi è chiaro, nonostante abbia contattato i sindacati, se i giorni in ospedale sono da includersi nel conteggio del primo mese retribuito oppure no.

Per essere più chiara, vorrei capire se il mese retribuito al 100% finisce con i 16 giorni di ospedale più 14 di convalescenza, oppure se i 16 giorni di ospedale sono “giustificati” e quindi non contano ai fini della decurtazione. Grazie mille dell’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Valeria,

al personale assunto a tempo determinato fino al 30/6 o 31/8 spetta la conservazione del posto per un periodo non superiore a 9 mesi in un triennio scolastico.

Per ciascun anno scolastico, il periodo è così retribuito:

  • Il primo mese è interamente retribuito;
  • Nel secondo e terzo mese la retribuzione viene decurtata del 50%.
  • Per i restanti 6 mesi si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni.

Al personale assunto a tempo determinato per “supplenze brevi” spettano 30 giorni di malattia in un anno scolastico pagati al 50% (non interrompono l’anzianità di servizio a tutti gli effetti).
Superato il limite di 30 giorni si avrà la risoluzione del rapporto di lavoro.

Le uniche assenze che non rientrano nel periodo di comporto (cioè non vanno a diminuire i giorni di malattia disponibili)sono:

  • Le assenze dovute ad infortunio sul lavoro certificate dall’INAIL;
  • I giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital solo se collegati alla somministrazione di terapia salvavita per gravi patologie la cui certificazione avvenga ex post da parte della ASL o della struttura convenzionata;
  • Le assenza dovute alle conseguenze certificate delle terapie.

Pertanto rientrano nel periodo di comporto:

  • Tutte le assenze di malattia non ricomprese nei casi sopra elencati es. le infermità dipendenti da causa di servizio (per cui comunque spetta l’intera retribuzione), il ricovero ospedaliero, il dayhospital, i periodi di convalescenza, le visite specialistiche se imputate a malattia.

Non bisogna infatti confondere il “periodo di comporto” stabilito dal CCNL/2007 con la trattenuta fino a 10 giorni di cui all’art. 71 del decreto n. 112/2008 convertito in legge n. 133/2008 (decurtazione economica fino a 10 giorni).

Non si procede alla decurtazione economica fino a 10 giorni nei seguenti casi:

  • Assenze dovute ad infortuni sul lavoro riconosciuti dall’INAIL;
  • Assenze per malattia dovute a causa di servizio riconosciuta dal Comitato di Verifica per le cause di servizio;
  • Ricovero ospedaliero, in strutture pubbliche o private. Per “ricovero ospedaliero” si intende la degenza in ospedale per un periodo non inferiore alle 24 ore (comprensivo della notte);
  • Ricovero domiciliare certificato dall’ASL o struttura sanitaria competente, purché sostitutivo del ricovero ospedaliero;
  • I day-hospital;
  • Assenze dovute a gravi patologie che richiedono l’effettuazione delle terapie salvavita, inclusa la chemioterapia (sono esclusi dalla decurtazione anche i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie salvavita temporaneamente e/o parzialmente invalidanti).

Per venire al quesito, quindi, mentre i giorni di ricovero non rientrano nel caso della trattenuta del decreto Brunetta rientrano invece nel periodo di comporto stabilito dal nostro CCNL.

I giorni di convalescenza, invece, non sono esenti dalla trattenuta e nello stesso tempo rientrano nel periodo di comporto.

Aggiungiamo che se i periodi di convalescenza ti sono stati ordinati dall’ospedale non sei soggetta alla visita fiscale.

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