Corsi di aggiornamento: i 5 giorni sono un diritto anche se il corso non è organizzato da un ente accreditato con il MIUR

Floriana – Scusate l’urgenza con cui inoltro questa mail, ma sono in serie difficoltà a causa di un corso di formazione sulla LIM. La mia dirigente sostiene che io non ho diritto ad alcun permesso di frequentarlo perchè, seppur si svolge in una Istituzione scolastica, non è organizzato da un ente accreditato. Quest’ultimo rilascerà una certificazione spendibile nei PON ma è ancora in fase di riconoscimento del MIUR. Premesso che non sono stati richiesti giorni di permesso ma solo un permesso orario di 2 ore, è legittimo che il dirigente non mi agevoli nella formazione? Ho letto il CCNL art 64 ma è ambiguo il discorso sugli enti accreditati. Lunedì mi aspetta un incontro “poco piacevole” in merito a questo, mi potete aiutare con celerità?  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Floriana,

analizziamo cosa indica l’art. 64 da te citato.

Il comma 1 sancisce il diritto alla formazione: “La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità”.

Il 5 ribadendo il principio del “diritto” prescrive che: “Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici”.

Il comma 6: “Il dirigente scolastico assicura, nelle forme e in misura compatibile con la qualità del servizio, un’articolazione flessibile dell’orario di lavoro per consentire la partecipazione a iniziative di formazione anche in aggiunta a quanto stabilito dal precedente comma 5”.

Pi abbiamo il comma 3 che indica come deve essere considerato il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati da enti accreditati:

“Il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall’amministrazione a livello centrale o periferico o dalle istituzioni scolastiche è considerato in servizio a tutti gli effetti. Qualora i corsi si svolgano fuori sede, la partecipazione ad essi comporta il rimborso delle spese di viaggio”.

Come puoi notare e come dovrà notare la Dirigente c’è una notevole differenza tra il comma 3 e il comma 5, infatti in quest’ultimo non è assolutamente previsto che i 5 giorni siano fruiti per corsi organizzati da enti accreditati dall’amministrazione.

Pertanto i 5 giorni possono essere fruiti anche per corsi che siano organizzati da enti non accreditati.

La Dirigente ha quindi torto e ti nega un diritto, a meno che, come indica il comma 10 dello stesso articolo 64, non siano stati stabiliti dei criteri per cui tu in quel giorno non possa fruire di tali permessi.

Ovviamente in tali criteri è escluso che ci sia scritto che i 5 giorni di formazione possono essere fruiti solo per corsi organizzati da enti accreditati. Ciò infatti andrebbe a cozzare con la norma pattizia.

Ti invito a leggere questa risposta.

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