Visita fiscale e malattia: la visita fiscale inviata dalla scuola per i periodi di convalescenza ordinati dall’ospedale è una spesa inutile

Patrizia – ho bisogno di capire una cosa importante: se l’ospedale in conseguenza ad un intervento mi dà 30 gg di prognosi e quindi di convalescenza, può il mio dirigente pretendere che il mio medico di famiglia trasmetta il certificato on line? nonostante la richiesta dei gg di prognosi parta dall’ospedale , può il dirigente mandarmi la visita fiscale che lo stesso medico fiscale ha ritenuto atipica? Vi prego ho bisogno urgentemente di avere notizie, grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Patrizia,

si è del parere che anche in assenza di una norma specifica di riferimento il non invio al dipendente della visita fiscale se il periodo di convalescenza è ordinato dall’ospedale si dovrebbe ritenere implicito.

È quanto meno paradossale (e di conseguenza inutile), infatti,  che una struttura sanitaria pubblica possa o debba accertare lo stato di malattia certificato da altra struttura pubblica.

Basterebbe questo pensiero a far ritenere al Dirigente scolastico la non necessità di una norma che regoli il caso.

A tal proposito si condivide il pensiero del Dirigente scolastico Prof. Guido Campanini del Liceo Classico “G.D. ROMAGNOSI” di Parma il quale  ha emanato  un comunicato (n. 141) avente come oggetto “visite fiscali” affermando:

La visita fiscale non può essere richiesta qualora il dipendente sia ricoverato presso un ospedale, o si rechi al pronto soccorso, o a seguito di un infortunio, o a seguito di un ricovero ospedaliero, qualora il periodo di riposo o di convalescenza sia stato ordinato dall’ospedale stesso (e non, successivamente, dal medico curante: in questo caso non risulta nessun legame ufficiale con il periodo di ricovero o con il precedente infortunio).”

Pertanto i periodi di convalescenza oltre a non essere soggetti a decurtazione economica (parere della Funzione Pubblica e nota del MEF) non devono essere soggetti a visita fiscale (ciò vale però solo nel caso in cui tale periodo sia ordinato dall’ospedale stesso).

Pertanto, in virtù anche di una riduzione di spesa, la visita fiscale potrebbe essere predisposta solo se il periodo di riposo o di convalescenza post ricovero è certificato dal medico curante e non se predisposto direttamente dall’ente ospedaliero.

Noi non solo sosteniamo questo, ma ricordiamo anche ai Dirigenti che la visita fiscale non si invia al dipendente per accertare se sia o no presente in casa durante gli orari di reperibilità (quindi per un mero controllo), ma piuttosto per confermare o non confermare la prognosi.

Certo mandare la visita fiscale per confermare o meno la prognosi ordinata da un ospedale il quale di certo conosce già la situazione del paziente dopo un’operazione chirurgica eseguita dall’ospedale stesso è a mio avviso da parte del Dirigente un po’ presuntuoso. Non credi?

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