Supplenze: quando spetta la proroga del contratto

Simona – sono una docente di lettere specializzata ssis è ho un contratto a tempo determinato presso una scuola superiore dall’ 8 marzo. sono stata chiamata dalla graduatoria d’istituto di prima fascia e sostituisco una gravidanza per 10 ore settimanali. Le altre ore della docente titolare sono state date in precedenza ad altre docenti. Il contratto termina il 7 aprile quando la docente titolare va in astensione obbligatoria perchè al settimo mese di gravidanza. vorrei sapere: la scuola è obbligata o meno a riconfermare il mio contratto?  Può riscorrere la graduatoria?

Può affidare le mie ore alle altre docenti che già lavorano su questa cattedra se intanto queste hanno concluso i contratti precedenti che impedivano loro di prendere ore aggiuntive? Oltre a questo vorrei sapere se posso prendere dei giorni di congedo parentale, avendo un bambino di 2 anni e non avendone mai fruito prima, e se questo può influire negativamente sulla possibile continuazione del contratto. Vorrei aggiungere che ho una classe V in cui insegno italiano e storia e che la docente di italiano è membro interno. Se resto dovrei fare io gli esami di stato? grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Simona,

la supplenza spetta a te per continuità didattica a prescindere dal motivo per cui la docente proseguirà l’assenza. Ciò che infatti rileva ai fini della proroga della supplenza è solo la continuità dell’assenza  della titolare senza soluzione di continuità.

È ciò che prescrive l’art. 7/4 del D.M. 131/07:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Durante l’espletamento della supplenza fruisci di tutti i diritti che riguardano la maternità compreso il congedo parentale. Tale congedo non andrà ad influire negativamente sul contratto, almeno per il primo mese: i primi 30 giorni di congedo sono retribuiti al 100% e non riducono le ferie. Poi avrai a disposizione 5 mesi che saranno pagati al 30% e riducono le ferie.

Perciò che riguarda l’esami di II grado ti invito a leggere questo articolo.

Posted on by nella categoria Supplenze
Versione stampabile
ads ads