Graduatoria interna di istituto: i 180 giorni per il riconoscimento dell’anno di pre ruolo e le assenze consentite

Tiziana – come docente di scuola primaria vorrei avere chiarimenti circa la validità degli anni  preruolo valutati in base al requisito dei 180 giorni effettivamente prestati.  Ma cosa si intende  per “effettivamente prestati”: aver conseguito la nomina,averli prestati ininterrottamente, aver anche valutato i periodi di malattie o congedi e aspettative o maternità compresi in questi 180  giorni. Cosa andrebbe richiesto di caso di ricorso avverso  docente che non specifica la regolarità di tale anno e dichiara solo di aver avuto nomina? Aver avuto nomina non significa di fatto aver prestato  servizio, e  dal certificato di servizio  non si evincono gli  eventuali  giorni di malattia o aspettativa. Ti ringrazio  anticipatamente per i  chiarimenti che potrò ricevere.

Paolo Pizzo – Gentilissima Tiziana,

In riferimento alla valutazione degli anni di pre ruolo è utile premettere che nella scuola primaria si valutano:

  • Il servizio come insegnante elementare non di ruolo prestato nelle scuole elementari statali e negli educandati femminili statali, o nelle scuole parificate, o nelle scuole popolari, sussidiate e sussidiarie.
  • Il servizio di ruolo e non di ruolo prestato nelle scuole materne statali o comunali con nomina approvata dal Provveditore agli Studi.
  • Il servizio prestato fino al 31.8.2008 nelle scuole paritarie primarie che abbiano mantenuto lo status di parificate congiuntamente a quello di paritarie e del servizio comunque prestato nelle scuole paritarie dell’infanzia comunali.

Non si valutano:

  • Il servizio prestato nel doposcuola delle scuole elementari.

In via generale ricordiamo che l’anno di pre ruolo per essere tale deve avere queste caratteristiche:

  • Per gli anni scolastici anteriori al 1945/46 l’insegnante deve aver prestato 7 mesi di servizio compreso il tempo occorso per lo svolgimento degli esami (1 mese per la sessione estiva e 1 mese per l’autunnale);
  • Per gli anni scolastici dal 1945/46 al 1954/55 l’insegnante deve aver percepito la retribuzione anche durante le vacanze estive;
  • Per gli anni scolastici dal 1955/56 al 1973/74 l’insegnante deve essersi visto attribuire la qualifica;
  • Per gli anni scolastici dal 1974/75 a oggi l’insegnante deve aver prestato servizio per almeno 180 giorni oppure ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale o, in quanto riconoscibile, per la scuola dell’infanzia, fino al termine delle attività educative. Precisiamo che ai fini del riconoscimento dell’anno pre ruolo per il servizio svolto dal 1° di febbraio fino agli scrutini, questi è comunque valido anche se tra il periodo del termine delle lezioni e quello degli scrutini non vi è stata una proroga contrattuale ma solo singoli contratti.

Nei 180 giorni ai fini del riconoscimento dell’anno di pre ruolo concorrono tutte i permessi retribuiti previsti per il personale assunto a tempo determinato (es. congedo matrimoniale, permessi per lutti, per donazione del sangue ecc.) e comunque tutte  le  assenze retribuite anche parzialmente, come per esempio la malattia pagata al 50% (es. docente assunto per supplenza breve che ha 30 giorni all’anno retribuiti al 50%).

Concorrono altresì alcune assenze non retribuite come la malattia del bambino al di fuori dei primi 30 giorni pagati al 100% fino ai tre anni (oppure i 5 giorni all’anno dal terzo all’ottavo anno del bambino) perché comunque computate nell’anzianità di servizio.

La premessa alla tabella valutazione dei titoli del CCNI 2013/14 afferma infatti che:

I periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia del figlio) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.”

Non possono essere considerate nei 180 gg. le assenze non retribuite che interrompono l’anzianità di servizio come per esempio i 6 giorni di permesso per motivi personali e familiari o gli 8 per concorsi od esami.

Più in generale tutte quelle assenze o aspettative non retribuite per le quali è prevista l’interruzione dell’anzianità di servizio (es. l’aspettativa per motivi di famiglia).

Ti ricordo che i 180 giorni validi per il riconoscimento dell’anno di pre ruolo non sono da confondere con i 180 giorni utili all’anno di prova.

In quest’ultimo caso, infatti, anche i permessi o le assenze retribuite per intero e parzialmente non sono considerate effettivo servizio (tranne alcune eccezioni).

Non si computano nei 180 gg utili all’anno di prova:

  • i periodi di ferie
  • i  permessi retribuiti e non
  • le assenze per malattia
  • le aspettative, eccetto quelle parlamentari
  • i periodi di chiusura della scuola per vacanze estive, ad eccezione dei periodi di partecipazione alle sessioni di esame; le due giornate che vanno aggiunte alle ferie ai sensi della legge 23.121977 n. 937.

Si computano invece:

  • le domeniche e tutti gli altri giorni festivi, nonché le quattro giornate di riposo previste dalla lettera b), art. 1 legge 23.12.1977 n. 937;
  • le vacanze natalizie e pasquali;
  •  il giorno libero;
  • i periodi d’ interruzioni delle lezioni dovute a ragioni di pubblico interesse (ragioni profilattiche, elezioni politiche ed amministrative);
  • i giorni compresi nel periodo che va dal 1° settembre alla data d’inizio delle lezioni (c.m. n. 180 dell’11.7.1979);
  • il servizio prestato nelle commissioni degli esami di Stato;la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento indetti dall’Amministrazione scolastica, compresi quelli organizzati a livello di circolo o di istituto;
  •  il periodo compreso tra l’anticipato termine delle lezioni a causa di elezioni politiche e la data prevista dal calendario scolastico (c.m. 180 dell’11.7.1979);
  • il primo mese di astensione obbligatoria per maternità (art. 31- Regio decreto 21.8.1937, n. 1542, c.m. n. 54 del 23.2.1972, c.m. n. 180 dell’11.7.1979);
  •  il periodo prestato quale preside incaricato (art. 2, comma 2 del D.L. 21.9.1973 n. 567, conv. In legge 15.11.1973 n. 727, richiamato anche dall’art. 1,comma2 della legge 10.6.1982 n. 349).
Posted on by nella categoria Mobilità, Anno di prova neo immessi in ruolo
Versione stampabile
ads ads