Supplenze: la differenza tra la proroga e la conferma di un contratto

Alessandro – Gentili Lalla e Paolo, continuo a leggere nelle vostre risposte che  se il titolare  non rientra effettivamente in classe dopo una assenza  al supplente spetta la proroga del contrato dal giorno successivo all’ultimo contratto.  Io ho lavorato tutto l’anno 2011-2012 compreso scrutinio finale effettuato prima del termine delle lezioni ,   in  sostituzione di una collega in astensione facoltativa (dal 7 dicembre e fino al termine delle lezioni. )  il contratto era di 4 ore suddivise in 3 giorni.

La collega ha  spezzato la mia supplenza con domande di assenza facoltativa, per tutti i periodi possibili ( periodo natale giorni 17, ponte di carnevale giorni 6, pasqua giorni 5 ,  al 27 aprile al 1 maggio giorni 5)  attaccando ai periodi di “finto rientro” tutti i giorni in cui non c’era lezione, le festività, le vacanze, i ponti  e le domeniche.  alla fine  io pur avendo coperto tutto l’anno  (lei non è mai rientrata in classe)  ho avuto solo 150 giorni coperti da  contratto perché mi chiudevano il contratto ad ogni periodo di richiesta rientro della collega che stavo sostituendo. ( perdendo complessivamente   33 giorni) Vi chiedo ma non avrei avuto diritto di avere il contratto prorogato dal giorno successivo  alle varie scadenze  visto che lei non rientrava effettivamente mai? Vi sembra giusto che io abbia fatto tutto il lavoro e che lei per risparmiare dei giorni  di assenza facoltativa abbia fatto questo giochino per tutto l’anno? Posso ancora  fare ricorso? almeno potrei farmi riconoscere i 180 giorni che mi servirebbero per il punteggio, e per un anno un più per il TFA Speciale. Grazie mille per la vs cortese risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Alessandro,

le nostre risposte si basano ovviamente sui casi specifici che ci sottopongono docenti, scuole e Dirigenti.

Una risposta, quindi, deve quindi essere letta sempre in riferimento al quesito specifico sottoposto.

Nel tuo caso, infatti, non si può parlare di proroga del contratto ma solo di conferma, perché la collega titolare rientrava “formalmente” durante i periodi di sospensione delle lezioni e quindi non risultando di fatto “assente” durante gli stessi.

Al caso sottoposto si applica l’art. 7/5 del D.M. 131/07 che recita:

Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato da un periodo di sospensione delle lezioni si procede alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni”.

Pertanto, la scuola ha operato bene nel confermarti di volta in volta il contratto e non poteva effettuarti una proroga dello stesso dal giorno successivo al termine di quello precedente, ma solo dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni.

Non sussistono quindi motivi per un ricorso.

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