Graduatoria interna di istituto: attribuzione dei 6 pp. per assistenza al figlio, coniuge o genitore

Scuola – una docente di sc. sec. di 2^ gr. e’ in possesso di certificazione asl con questa dicitura “persona con handicap – art 3 comma 3 l. 104/92 per assistenza al familiare chiedo cortesemente: alla docente viene attribuito il punteggio di 6 punti? o no? nella graduatoria d’istituto dei soprannumerari? grazie per il chiarimento.

Paolo Pizzo – Gentile scuola ,

ai fini della formulazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario, le esigenze di famiglia, da considerarsi in questo caso come esigenze di non allontanamento dalla scuola e dal comune di attuale titolarità, sono valutate nella seguente maniera:

lettera A) (ricongiungimento al coniuge, etc..) vale quando il familiare è residente nel comune di titolarità del docente. Tale punteggio spetta anche nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non vi siano istituzioni scolastiche richiedibili (cioè che non comprendano l’insegnamento del richiedente) e lo stesso risulti viciniore alla sede di titolarità.

Per quanto attiene all’organico della scuola dell’infanzia e primaria, qualora il comune di residenza del familiare, ovvero il comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II, non sia sede di Circolo didattico o di Istituto comprensivo, il punteggio va attribuito per il comune sede dell’istituzione scolastica che abbia un plesso nel comune di residenza del familiare, ovvero nel comune per il quale sussistono le condizioni di cui alla lettera D della Tabella a – Parte II. lettera B) e lettera C) valgono sempre;

Per la lettera D (cura e assistenza dei figli minorati, etc..) vale quando il comune in cui può essere prestata l’assistenza coincide con il comune di titolarità del docente oppure è ad esso viciniore, qualora nel comune medesimo non vi siano sedi scolastiche richiedibili.

Per l’attribuzione del punteggio il riferimento è la nota 9 della tabella allegata al CCNI 2013/14 che testualmente recita:

La valutazione [6 pp.] è attribuita nei seguenti casi:

a) figlio minorato, ovvero coniuge o genitore, ricoverati permanentemente in un istituto di cura;

b) figlio minorato, ovvero coniuge o genitore bisognosi di cure continuative presso un istituto di cura tali da comportare di necessità la residenza nella sede dello istituto medesimo.

c) figlio tossicodipendente sottoposto ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo da attuare presso le strutture pubbliche o private, di cui agli artt.114, 118 e 122, D.P.R. 9/10/1990, n. 309, programma che comporti di necessità il domicilio nella sede della struttura stessa, ovvero, presso la residenza abituale con l’assistenza del medico di fiducia come previsto dall’art. 122, comma 3, citato D.P.R. n. 309/1990.”

Ricordiamo che ai sensi dell’art. 9 del CCNI 2013/14 l’interessato dovrà ovviamente documentare, a seconda dei casi, con certificazione rilasciata dalle strutture di cura, da un ente pubblico ospedaliero o dall’azienda sanitaria locale o dall’ufficiale sanitario o da un medico militare, o con certificazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata in cui avviene la riabilitazione, le situazioni di cui sopra che gli permetteranno il riconoscimento dei 6 punti.

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