Graduatoria interna di istituto: il figlio “referente unico” che assiste la madre con una disabilità “rivedibile”

Salvo – Sono un insegnante di scuola superiore. Mia madre (vedova), è impossibilitata a deambulare, per questo motivo e stata dichiarata dalla ASL:PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITA’(COMMA 3 ART. 3) ai sensi della lex 104/92. REVISIONE:  SI anno 2014 mese 01. A scuola sono titolare di cattedra, nel comune dove risiede mia madre. In questi giorni hanno fatto le graduatorie d’Istituto e non mi hanno riconosciuto la precedenza, asserendo che la precedenza spetta solo a colore che hanno la legge 104 SENZA REVISIONE. E è mai possibile tutto ciò?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Salvo,

L’art. 7/2 (ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO) afferma che:

I docenti ed il personale A.T.A., con l’esclusione del direttore dei servizi generali ed amministrativi, beneficiari delle precedenze previste per le seguenti categorie:

  • Punto I) disabilità e gravi motivi di salute;
  • Punto III) personale disabile;
  • Punto V) assistenza al coniuge, al figlio, al genitore (da parte del figlio referente unico che presta assistenza alle condizioni previste nel precedente punto V), al fratello o sorella convivente con l’interessato (nel caso in cui i genitori non possano provvedere all’assistenza del figlio perché totalmente disabile o in caso di scomparsa dei genitori medesimi) in situazione di disabilità;
  • Punto VII) personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli Enti Locali.

Il punto V (ASSISTENZA AL CONIUGE, ED AL FIGLIO CON DISABILITA’, OVVERO ASSISTENZA DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’) dopo aver elencato una serie di condizioni che devono necessariamente sussistere per poter fruire della precedenza/esclusione della graduatoria:

  • documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;
  • impossibilità, da parte di ciascun altro figlio di effettuare l’assistenza al genitore disabile in situazione di gravità per ragioni esclusivamente oggettive, documentate con autodichiarazione, tali da non consentire l’effettiva assistenza nel corso dell’anno scolastico;
  •  essere anche l’unico figlio che ha chiesto di fruire per l’intero anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza ovvero del congedo straordinario ai sensi dell’art. 42 comma 5 del D.L.vo 151/2001;

a pag. 17 afferma:

La particolare condizione fisica che dà titolo alla precedenza deve avere carattere permanente. Tale disposizione non trova applicazione nel caso dei figli disabili di età inferiore ai diciotto anni, in considerazione del fatto che, relativamente ai minorenni le certificazioni mediche spesso non si pronunciano in merito al carattere permanente della situazione di disabilità.”

Tuttavia si rileva che diversi giudici sono di parere opposto e che alcuni USR derogano tale indicazione per una maggiore tutela del dipendente.

Questo è ciò che precisa l’USR Calabria in merito con nota 8012/2009:

Oggetto: Applicazione Legge 104/92 – personale Docente, Educativo ed ATA

In relazione all’oggetto e per riscontrare pressanti richieste delle Organizzazioni Sindacali Regionali, si esprime il parere che l’indicazione di “rivedibilità” della situazione di handicap non esclude l’attribuzione delle precedenze e ciò in quanto una diversa interpretazione contrasterebbe con i presupposti del riconoscimento della situazione di handicap, poiché l’art. 3. comma 3, richiede la necessità di “un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale”. Pertanto deve ritenersi che il concetto di “rivedibilità” prevede la salvaguardia di interessi generali meritevoli di tutela, senza  comprimere il diritto tutelato dalla Legge 104/92.

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