Supplenze: per la proroga di un contratto la scuola deve solo applicare ciò che indica la norma

Claudia – sono un’insegnante di scuola primaria in servizio dall’8 gennaio in una classe 4. Ho sempre sostituito la stessa insegnate e continuerò a farlo sino al 30 maggio. La mia domanda è questa: è corretto che le vacanze pasquali, quelle relative alle elezioni, il ponte del 25 aprile e la festa del 1 maggio non mi vengano pagate? La segreteria mi ha detto che anche se la supplenza è sempre sulla stessa insegnante, cambiano le tipologie di assenza della collega che sostituisco… Ti ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Claudia,

la scuola ha torto (tranne per le vacanze di pasqua se ricorrono alcune condizioni) e ci piacerebbe tanto sapere in quale legge o normativa è scritto che se cambia la tipologia di assenza del titolare nella proroga contrattuale il giorno festivo non deve essere ricompreso nel contratto.

A noi risulta invece il contrario.

Questa, infatti, è una di quelle “leggende” che circolano da anni negli istituti scolastici, come quella che se il titolare è assente per la fruizione dei permessi 104/92 non può essere sostituito da un supplente.

Noi, invece, sappiamo bene  che alcune consuetudini o “convinzioni” non hanno ragione di esistere perché vale  solo ciò che detta la norma.

Come più volte ripetuto, l’art. di riferimento per la proroga contrattuale è il 7/4  del DM 131/07 che recita:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.”

Dove è scritto che se il titolare cambia la tipologia di assenza il contratto non può essere prorogato?

Allora, le scuole applichino le norme. Non chiediamo altro.

Pertanto, per il 25 aprile e per il 1° maggio, che sono giorni festivi, ti deve essere applicata la proroga contrattuale. Stessa cosa dicasi per i giorni di chiusura della scuola in cui la titolare non può prendere servizio, ancorché formalmente. Quindi tali giorni sono equiparati a giorni festivi.

Per il pagamento delle vacanze di Pasqua, invece, trattasi di sospensione delle lezioni e non di giorni di chiusura o festivi, e quindi devono invece ricorrere delle particolari condizioni che abbiamo elencato in questo articolo.

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