Graduatoria interna di istituto: anche il docente arrivato a “domanda volontaria” è escluso se fruisce della precedenza legge 104/92

DSGA – Vi disturbo nuovamente per un dubbio che abbiamo sollevato in segreteria. Una docente è arrivata questo anno nel nostro istituto proveniente  dall’istituto X a domanda volontaria. Quindi secondo il CCNI dovrebbe essere  una delle prime ad essere individuata perdente posto indipendentemente dal  punteggio. Sennonché tale docente è figlia referente unica e usufruisce  dell’assistenza alla madre con handicap grave. Il dubbio è: deve essere  considerata comunque ultima arrivata oppure prevale comunque la precedenza e la  relativa esclusione da eventuali perdenti posto? Grazie per il prezioso aiuto che ci date.

Paolo Pizzo – Gentilissimo DSGA,

la docente va esclusa dalla graduatoria interna anche se entrata a far parte dell’organico della scuola l’1/9/2012.

Beneficia di una precedenza stabilita dall’art. 7/2 del CCNI 2013/14, a nulla rilevando che sia “ultima arrivata” a domanda volontaria.

L’art. 7 comma 2 del CCNI 2013/014 prevede l’esclusione dalla graduatoria interna finalizzata all’individuazione dei perdenti posto per i beneficiari della precedenza di cui al punto V dell’art. 7 comma 1.

L’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2013/2014, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili (Per posto richiedibile si intende l’esistenza nel comune di una istituzione scolastica corrispondente al ruolo di appartenenza dell’interessato, a prescindere dall’effettiva vacanza di un posto o di una cattedra assegnabile per trasferimento al medesimo).

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.

Pertanto, se la docente rientra in tale fattispecie deve essere esclusa dalla graduatoria e il fatto che sia entrata nell’organico della scuola l’1/9/2012 non ha nessuna importanza.

 

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