Rientro a disposizione dopo il 30 aprile: il caso del titolare che ha avuto la riduzione oraria per allattamento

Gianluca – Ho letto le indicazioni riguardo alle modalità di rientro in servizio dopo il 30 aprile, e volevo sapere se, nel caso un docente non sia stato assente, ma abbia una riduzione di orario dovuta a riposo per allattamento, nel caso in cui il bambino compia l’anno di età i primi di maggio, e quindi venga meno la riduzione, se il rientro deve essere a disposizione o nelle classi che le erano state assegnate all’inizio dell’anno scolastico e sulle quali al momento c’è un supplente. Spero di essere stato chiaro e vi ringrazio anticipatamente per la vostra gentile risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Gianluca,

ciò che rileva ai fini del rientro a disposizione dopo il 30 aprile è l’assenza continuativa del docente nelle classi per 150 giorni (classi non terminali) o 90 giorni (classi terminali).

Pertanto, se il docente titolare (es. I o II grado) che ha avuto una riduzione di orario per allattamento è stato di fatto assente per quelle 5 ore per i giorni stabiliti dall’art. 37 (150/90), mentre continuerà ad insegnare fino al termine delle lezioni per le 13 ore dovrà necessariamente rientrare a disposizione per 5 ore per le quali andrà predisposto un contratto di proroga fino al termine delle lezioni più un’ulteriore proroga per i giorni degli scrutini al supplente attualmente in servizio.

Ai fini del rientro a disposizione per le 5 ore non rileva quindi la “presenza” in servizio a scuola della docente titolare (13 ore), ma la sua “assenza” continuativa per 150/90 giorni per le 5 ore per le quali ha maturato il requisito richiesto dall’art. 37.

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