Ammissione all’Esame di Stato: Il consiglio di classe è sovrano e prevale sul voto proposto dal singolo docente

Fausto – Le proposte di voto dei diversi docenti agli scrutini finali per l’ammissione agli esami di stato devono essere non inferiori a sei decimi per tutte le discipline, o può il consiglio di classe portare a sei una valutazione di insufficienza ed ammettere l’alunno agli esami?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fausto,

la normativa di riferimento che stabilisce i criteri per l’ammissione degli allievi agli esami di Stato è la seguente:

Scuola di I grado

L’art. 3/2 del DPR 122/09:

L’ammissione all’esame di Stato […] è disposta […] nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.

Scuola di II grado

Art. 6/1 del DPR 122/09

Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all’esame di Stato

Ai sensi dell’art. 79 del R.D. 653 del 4 maggio 1925, tuttora in vigore, “i voti si assegnano, su proposta dei professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici, fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezion Se non siavi dissenso, i voti in tal modo proposti si intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente”.

Pertanto, sulla base dei voti proposti dai singoli docenti si esamina l’ammissione o non ammissione degli allievi all’esame di Stato.

Laddove vi siano delle insufficienze e vi siano delle diverse posizioni in merito all’interno del consiglio di classe, il Dirigente, sentiti i pareri dei docenti, pone in votazione l’ammissione o la non ammissione dell’allievo.

In caso di esito favorevole all’ammissione, tutti i voti insufficienti sono automaticamente elevati a sei.

Di questa decisione se ne farà esplicito riferimento nel verbale e si riporteranno le motivazioni  che hanno portato a tale decisione con l’indicazione dei docenti favorevoli e contrari.

A proposito della votazione ricordiamo due cose:

  • Il Consiglio di classe in sede di scrutinio è un Collegio perfetto, quindi l’astensione non è consentita, in quanto si tratterebbe di una mancanza ai doveri d’ufficio. Pertanto tutti i docenti, compreso il Presidente, devono votare e il totale dei voti deve coincidere con il totale dei componenti il Consiglio.
  • Il Presidente del Consiglio di classe non vota due volte, ma prevale la proposta a cui ha dato il suo voto, senza apportare alcuna modifica al numero dei voti assegnati a ciascuna proposta.

Es.: consiglio di classe con 8 docenti membri.

Il Consiglio deve procedere alla votazione per deliberare la promozione o meno di un alunno. Il risultato della votazione è di parità: 4 voti per il sì e 4 voti per il no.

Il Presidente ha votato sì, allora la decisione finale è sì prevalendo in caso di parità la scelta del Presidente e l’alunno è promosso;

Il Presidente ha votato no, allora la decisione finale è no prevalendo in caso di parità la scelta del Presidente e l’alunno non è promosso.

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