Ferie: non esistono le ferie ad “ore”

Pietro – sono insegnante di scuola primaria e, in aprile, ho chiesto un giorno di ferie: di mattina avevo 4 ore di lezione e sono stato sostituito da  due colleghe che non erano in servizio, ma nel pomeriggio avevo le due ore settimanali di programmazione e il D.S. sostiene che queste devono essere  recuperate come permesso breve. Ha ragione il D.S.?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Pietro,

il DS ha torto.

L’art. 13 del CCNL/2007 stabilisce che

Le ferie devono essere fruite dal personale docente durante i periodi di sospensione delle attività didattiche; durante la rimanente parte dell’anno, la fruizione delle ferie è consentita al personale docente per un periodo non superiore a sei giornate lavorative. Per il personale docente la fruibilità dei predetti sei giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti, salvo quanto previsto dall’art. 15, comma 2.

Se hai eseguito la procedura indicata nel Contratto, e dal quesito si evince chiaramente che tu l’abbia fatto (ti hanno sostituito colleghi non in servizio quel giorno e a titolo gratuito), il giorno di ferie si intende tale per tutta la giornata e di conseguenza non solo non dovevi ma non potevi recarti a scuola per eventuali impegni pomeridiani anche se programmati perché collocata in ferie cioè a “riposo”.

Esiste infatti un giorno di ferie ad “ore”? Ovviamente no.

Pertanto, ciò che sostiene il DS non ha nessun fondamento e la richiesta di recupero delle ore deve essere respinta al mittente in quanto illegittima.

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