Valutazione e scrutinio finale: il caso dell’allievo esonerato parzialmente o totalmente dalle attività di scienze motorie

Giuseppe –  Vi scrivo per chiedervi aiuto circa l’oggetto in quanto mi è capitato quest anno di ricevere una richiesta di esonero totale ed a tempo indeterminato dall’attività pratica da parte di un alunno di quinto anno. Questi gli interrogativi a cui chiedo risposte visto che la normativa in materia è abbastanza vetusta: La richiesta di esonero si basa sulla presentazione di un certificato rilasciato dal medico di famiglia o da uno specialista ? Se trattasi di specialista ed il certificato è rilasciato dal medico di famiglia come ci si comporta? È solo il dirigente scolastico a decretare l’esonero oppure io, come insegnante, prendo atto della documentazione presentata e valuto l alunno attraverso interrogazioni o questionari scritti durante il periodo di esonero ?

Chi chiede l’esonero totale ed a tempo indeterminato deve avere tale indicazione sul diploma di maturità oppure no ? È possibile sapere se ci sono esperienze in tal senso e conoscere la casistica per meglio gestire tali situazioni ? In sostanza mi servirebbe una sorta di vademecum per non sbagliare sull iter procedurale di tale richiesta. In attesa di cortese riscontro colgo l occasione per salutarvi cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

l’art. 303 del DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1994, n. 297 (Capo II ORDINAMENTO DELL’INSEGNAMENTO DELL’EDUCAZIONE FISICA) afferma:

Il capo d’istituto  concede  esoneri  temporanei  o  permanenti, parziali o totali, dalle esercitazioni pratiche incompatibili con  lo stato di salute, su richiesta delle famiglie degli alunni e previ gli opportuni controlli medici sullo stato fisico degli alunni stessi  da effettuarsi tramite la competente unita’ sanitaria locale.”

L’art. sopra citato riprende l’art. 3 della Legge n. 88/1958 che prevedeva che per le attività di “educazione fisica”

Il capo d’Istituto concede esoneri temporanei o permanenti, parziali o totali per provati motivi di salute, su richiesta delle famiglie degli alunni e previ gli opportuni controlli medici sullo stato fisico degli alunni stessi.”

La C.M.  n. 216/1987 avendo come oggetto “Esonero dalle lezioni di educazione fisica ex art. 3 Legge 7 febbraio 1958, n. 88”, precisa:

“…i nuovi programmi per le scuole e istituti di istruzione secondaria di II grado (D.P.R. 1 ottobre 1982, n. 908) comprendono attività di organizzazione e di regolamentazione eseguibili da tutti, nonché contenuti teorici e culturali quali le informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulle prevenzioni degli infortuni.

A tutti i livelli di scuola secondaria, pertanto, la lezione di educazione fisica offre anche significative occasioni di socializzazione ed opportunità di formazione e di informazione culturale anche per quegli alunni non in grado di eseguire tutte o alcune delle esercitazioni pratiche gli alunni, che per le proprie condizioni fisiche e psico-fisiche, non siano in grado di sottoporsi totalmente o parzialmente, in via transitoria o permanente, a determinate prestazioni motorie o a particolari carichi di lavoro dovranno presentare istanza di esonero in carta legale, sottoscritta dal genitore o da chi ne fa le veci, al Capo di istituto .

Tale istanza, qualora accolta, non esimerà l’alunno dal partecipare alle lezioni di educazione fisica, limitatamente a quegli aspetti non incompatibili con le sue particolari condizioni soggettive.

Sarà cura del docente di educazione fisica coinvolgere gli alunni esonerati dalle esercitazioni pratiche, sia nei momenti interdisciplinari del suo insegnamento, sia sollecitandone il diretto intervento e l’attiva partecipazione in compiti di giuria o arbitraggio e più in generale nell’organizzazione delle attività.

Con l’occasione, in relazione ad alcuni quesiti qui pervenuti, si richiama l’attenzione delle SS.LL e dei Capi di Istituto sul fatto che l’esonero, circoscritto secondo le modalità e i criteri indicati, è del tutto ininfluente ai fini del colloquio pluridisciplinare nell’esame di licenza media di cui al D.M. 26 agosto 1981 nel senso che nel colloquio si potrà accertare “se l’alunno abbia acquisito la conoscenza delle finalità e delle caratteristiche proprie delle
attività motorie” alla stregua di quanto precisato nei criteri orientativi dettati con l’anzidetto decreto. L’eventuale mancanza di una pratica effettiva di tali attività sarà infatti compensata dall’attivo coinvolgimento dell’alunno secondo le indicazioni sopra formulate e in base all’autonoma e responsabile valutazione del docente.

Mentre nulla è innovato per quanto riguarda gli adempimenti di ordine amministrativo relativi all’esonero di cui all’art. 3 della citata Legge 7 febbraio 1958, n. 88, è in ogni caso opportuno rammentare che gli accertamenti medici risultanti dalla documentazione allegata alla relativa istanza, ovvero effettuati su richiesta del Capo di Istituto, costituiscono meri elementi di giudizio, per quanto rilevanti, in vista della responsabile autonoma determinazione del Capo di Istituto stesso.”

Nel momento in cui nel ’94 l’”educazione fisica” prevedeva una prova pratica ed una orale ma il voto finale comunque restava unico (programmi sperimentali del biennio e del triennio della suola secondaria superiore di cui al D.I 9 marzo 1994), è nuovamente intervenuto  il Ministero  che con C.M. 6 giugno 1995, prot. n. 1702/A2 afferma:

“…il docente può far ricorso, oltre che alla pratica delle attività sportive individuali e di squadra, a prove di valutazioni ormai note, anche orali, e/o a prove multiple per la valutazione di qualità e funzioni diverse.

Da ciò si evince che la scelta delle prove, ai fini della valutazione stessa è lasciata alla discrezionalità del docente, la quale potrà utilmente esplicarsi in relazione, alla concreta situazione degli alunni e alla valorizzazione peculiare di uno o di altro aspetto dei contenuti dei nuovi programmi.

Non vi è alcun dubbio a questo proposito che, ove il docente sia in presenza di alunni non valutabili sotto un profilo pratico-operativo, perché esonerati.”

Esaminata la normativa in materia e in relazione ai tuoi quesiti sono del parere che:

  • È solo il dirigente scolastico, preso atto della documentazione presentata dai genitori, a decretare l’esonero parziale o totale dalle attività in parola (sono del parere che comunque vi deve essere una  certificazione medica che documenti l’impossibilità di svolgere tali attività);
  • È chiaramente evidente che l’allievo esonerato parzialmente o totalmente dalle prove pratiche di scienze motorie non potrà essere esonerato totalmente dalle lezioni della disciplina stessa, ma le dovrà comunque seguire per ciò che è relativo alla parte teorica.
  • Pertanto, una volta che tu hai preso atto dell’esonero parziale o totale alle attività dell’allievo,  pur non potendo chiedergli  prestazioni fisiche inerenti il programma dovrai pretendere e accertarti che lo stesso partecipi alle tue lezioni e così avrai modo di valutarlo in base al suo rendimento con prove teoriche.
  • Sarà  così valutato per lo scrutinio finale senza che sul diploma si specifichi nulla.
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