Aspettative: l’aspettativa per altra esperienza lavorativa o per superare un periodo di prova

Scuola – Un docente ha intenzione di chiedere l’aspettativa per realizzare l’esperienza in una diversa attività lavorativa ponendoci due quesiti che vi giriamo: 1 – questa aspettativa si cumula con quella per motivi di famiglia? 2 – l’aspettativa può essere chiesta per lavorare presso una scuola privata o presso una ditta privata?

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

l’articolo 18/3 del CCNL/2007 comparto Scuola prevede che il dipendente è collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova.

Il tenore letterale della norma con quel “è collocato in aspettativa, a domanda…” esclude qualsiasi potere discrezionale del Dirigente. L’aspettativa è comunque senza retribuzione e l’anno scolastico è il periodo massimo di durata.

L’aspettativa per motivi di famiglia, personali di studio è invece regolata dall’art. 18/1 sempre del CCNL/2007 che così recita:

 “L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA”.

Tale aspettativa, questa volta “concessa” dal  Dirigente, può essere richiesta senza soluzione di continuità o per periodi frazionati.

  • Se fruita senza soluzione di continuità, non può avere una durata superiore a 12 mesi.
  • Se fruita invece, per periodi frazionati non può superare in ogni caso, nell’arco temporale di un quinquennio, la durata massima di due anni e mezzo (30 mesi).

L’art. 70 del DPR n. 3/1957 richiamato dall’art. 18/1 del CCNL/2007 si riferisce esclusivamente alla durata complessiva dell’aspettativa per motivi di famiglia e per infermità (che non può superare in ogni caso due anni e mezzo in un quinquennio). Non sono ricomprese altre tipologie di aspettative. Pertanto, un’eventuale aspettativa per altra esperienza lavorativa o per anno sabbatico ecc. non deve essere conteggiata nei due anni e mezzo in un quinquennio. Aggiungiamo anche che nell’eventualità si richiedesse prima un’aspettativa  e poi un’altra, non c’è bisogno di nessun rientro in servizio da parte del docente.

Ritornando all’art. 18/3 questi recita testualmente “… per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova”.

Lo stesso articolo nel CCNL/2003 così disponeva “Il dipendente è inoltre collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, nell’ambito di un altro comparto della P.A., l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova.”

Il nuovo Contratto ha quindi escluso di proposito  quel “nell’ambito di un altro comparto della P.A” dando quindi la possibilità di stipulare un altro contratto di lavoro anche con un soggetto privato. Non si ravvisano limitazioni al riguardo.

//

Posted on by nella categoria Assenze
Versione stampabile
ads ads